Francia

Camargue e Provenza

Il nostro viaggio tra Camargue e Provenza è nato da un’amicizia fatta in Nuova Zelanda. Una coppia francese conosciuta durante la raccolta dei kiwi. Non ci siamo più persi di vista e così abbiamo pensato di andarli a trovare. La zona visitata ha ampiamente soddisfatto e superato le nostre aspettative e la compagnia ha completato l’opera… andiamo con ordine.

Da Torino seguendo l’autostrada in direzione Susa / traforo del Frejus abbiamo raggiunto il piccolo paesino chiamato Oulx, nel quale abbiamo sostato per per un veloce pranzo in un ristorante. Oulx e’ l’ultimo paese italiano prima di raggiungere la Francia attraversando il passo del Monginevro. Il panorama era magnifico, circondati da montagne innevate il cui bianco contrastava con l’azzurro intenso del ciel sereno.

Superato il confine, la prima tappa è stata Briançon, un paesino fortificato patrimonio dell’Unesco, che si presenta con la imponente cittadella Vauban che merita una visita. La città è inoltre famosa per la buona qualità dell’aria e per essere la citta’ piu’ alta di Francia (1326 metri di altezza s.l.m). Perdersi nelle sue viuzze ombreggiate, con tanti negozietti e ristoranti, è un vero piacere.

Proseguendo in direzione Gap, la tappa successiva e’ stata Embrun, citta’ soprannominata “La piccola Nizza delle Alpi”. Passeggiando tra le sue vie abbiamo potuto ammirare la cattedrale di Notre-Dame-du-Real, risalente al XII / XIII secolo, considerata una delle piu’ belle di tutta Francia. Vicino alla cattedrale e’ possibile vedere anche la torre bruna, una torre quadrata del XII secolo, utilizzata come prigione dagli arcivescovi di Embrun. D’obbligo fermarsi nei giardini vicino alla cattedrale dove si puo’ ammirare un panorama favoloso sulle montagne circostanti.

Raggiunta la cittadina di Gap, ci siamo fermati la notte a dormire presso la casa di una giovane famiglia che abbiamo trovato su Airbnb. Gaël e sua moglie ci hanno fatto sentire come in famiglia. La casa era situata in una splendida posizione dominante le colline verdi tutt’attorno. Ci siamo trovati molto bene e pure la colazione era inclusa.

Il giorno dopo è stata la volta di Sisteron, incantevole paesino incastonato tra le montagne sulla sponda della Durance. Spettacolare la formazione rocciosa che si presenta davanti ovvero la roccia della Baume, che solo quella regala una forte emozione. Siamo saliti a piedi alla cittadella abbarbicata su di uno sperone roccioso e poi siamo scesi fino al pittoresco centro storico di Sisteron, attraversando le viuzze ed ammirando i panorami sulla Baume e sul grande fiume Durance.

Riprendiamo la marcia e raggiungiamo Aix-en-Provence, la porta della Provenza. Dopo una difficile ricerca, riusciamo a trovare parcheggio e ci immergiamo nel centro storico, casualmente partendo proprio da Rue D’Italie. Il carattere provenzale ed elegante dei negozi e dei locali si respira fin da subito e nelle raffinate pasticcerie potrete acquistare i Calisson, dolcetti tipici francesi fatti con frutta candita e mandorle. Delicieux!

Ripartiti da Aix-en-Provence ci dirigiamo verso Carnon Plage, il meraviglioso villaggetto in cui abitano i nostri amici. Tra l’altro il loro appartamento era proprio di fronte alla spiaggia, bastava solo attraversare la strada!

Ci siamo rivisti dopo mesi e la gioia di riabbracciarsi era tanta. Persone simili non si incontrano tutti i giorni!

Il giorno successivo visitiamo Aigues Mortes che molti non sanno essere stata teatro di un linciaggio dei francesi contro gli italiani che lavoravano nelle saline. La città è circondata da mura fortificate e paesaggi costellati da saline rosate e canali tra i canneti. Poco distante vi è un parco ornitologico famoso e ricco di fauna del posto tra cui aironi e fenicotteri rosa. Proseguiamo verso Saintes Maries de la Mer dove troviamo fermento per la festa gitana in preparazione.

Il giorno dopo partecipiamo a questa meravigliosa festa, anche se troppo turistica per i nostri gusti, dove vedremo la celebrazione religiosa in onore di Santa Sara la patrona dei gitani che viene portata in processione fino al mare. Gitane con abiti multicolore e gitani con chitarre e canti hanno completato il clima già suggestivo.

I nostri amici francesi ci propongono una giornata a nord di Montpellier e per strada vediamo il Gorges de l’Herault un fiume sotterraneo veramente particolare che merita tantissimo e caratterizzato da un sentierino un po’ pericoloso. Proseguendo ecco il paesino di Saint-Guilhem-le-Désert. Caratteristico e pieno di negozi d’artigianato molto validi. Veramente suggestiva la posizione che potete godere già dalla strada.

Facciamo un picnic vicino alla Source de la Buèges dalle acque cristalline e pulite nonché molto fresche, ideale per ripararsi dalla calura sotto alberi maestosi.

Altra scoperta interessante è il Cirque de Navacelles, canion grandioso in cui nella vallata centrale sottostante c’è il paesino di Saint-Maurice-Navacelles, con la cascatella!

Torniamo verso Montpellier per cena in cui saremo deliziati dalle empanadas mitiche del ristorante argentino dall’atmosfera latina. Da provare!

La cittadina di Montpellier la visitiamo il giorno seguente e godiamo dei suoi paesaggi tra le viuzze che portano verso la vecchia università di medicina, molto famosa e la cattedrale. Vi è un arco di trionfo il Porte du Peyrou veramente bello che porta a una piazza con una fontana e da lì potrete godere della vista magnifica sull’intera città.

Non poteva mancare una visita ad Avignone che da sola merita il viaggio, accogliendovi con le sue mura maestose e una cittadina di tutto rispetto, antica e ombreggiata come molte antiche cittadine francesi sono. La piazza principale con la cattedrale e il palazzo dei papi ospita molti artisti di strada e sarete tentati di portarvi a casa un dipinto. Continua la gita verso la Abbazia di Senanque davanti alla quale vi è la fioritura di lavanda più famosa. Lungo il tragitto ci stupisce la cittadina arroccata di Gordes. Ultimiamo la giornata con la visita ad Arles, famosa per l’arena.

L’ultimo giorno di permanenza dai nostri amici lo concludiamo con la scoperta di Nimes, anch’essa famosa per l’arena, ancor più bella che ad Arles e una costruzione romana, che si affaccia sulla piazza principale, chiamata Maison Carée. Giungiamo poi al paesino medievale di Castillon-du-Gard da cui si vede il ponte romano Pont del Gard.

Arriva il momento dei saluti e la settimana è davvero volata. Decidiamo di fermarci a Martigues conosciuta come la piccola Venezia francese, bagnata dal mare e dalle case colorate. Una sosta la effettuiamo a Cassis, vicino al Parc National des Calanques. Ultima tappa Nizza in cui ci fermiamo una notte e visitiamo la città, caotica ma molto bella con la sua Promenade e la città vecchia che ospita un mercato tipico. Tra le vie trovate negozi di artigianato davvero belli.

E cosi termina questo viaggio in Francia, superando di molto le nostre aspettative. Non è molto conosciuta la bellezza della Francia, invece vale veramente visitarla almeno una volta.

P.s. Come al solito per vedere le foto visitate la nostra pag FB! 😉

 

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