Laos

Nong Khiav

Nong Khiav. Abbiamo alloggiato alla guest house Mexxai, al di là del ponte. La stazione dei bus non è molto distante e ci siamo arrivati direttamente a piedi all’alloggio, altrimenti potete prendere un tuk tuk ma contrattate sul prezzo perché qualcuno paga anche cifre molto alte.

Il clima è un po più fresco essendo a nord, ma questo villaggio ha proprio un fascino particolare, ve ne accorgerete quando, passando il ponte, resterete incantati dal fiume che scorre lento incastonato tra i monti e le barche che galleggiano colorate e dalla forma allungata. Non ci sono gite rilevanti nel villaggio, ma di sicuro visiterete le Patok Cave dove si rifugiarono i laotiani durante i bombardamenti. Oppure ci sono varie escursioni nei dintorni però sappiate che i prezzi non sono proprio economici. Anzi…a dirla tutta pensavamo il Laos fosse più economico, ma basandosi sul $, purtroppo le cifre non sono sempre convenienti. L’agenzia migliore è la NK Adventures perché le altre a volte non si comportano in modo trasparente. Una di queste è gestita da un ragazzo che all’apparenza è molto disponibile e simpatico, ma chiede cifre che sono molto alte e le vuole in $. Proprio mentre stavamo uscendo da questa agenzia ci ha fermato una ragazza che aveva comprato una gita col kayak con lui e si è trovata delle fregature e quindi ci ha avvisati di stare alla larga.

Se andrete ad esempio a fare colazione al Delilah’s, il proprietario, ha appeso al muro diversi cartelli, tra cui in uno avvisa di fare molta attenzione alle agenzie del villaggio perché tendono a essere disonesti e così ha appeso anche dei fogli con i prezzi e gli orari dei bus per le varie gite. Una gita famosa è verso Muang Ngoi Neua (puro paesaggio laotiano), vi portano in barca e dura una giornata, visiterete un villaggio di tessitrici ed è compreso il pranzo e costa 30$. Insomma trovate davvero molte cose da fare. Noi abbiamo preferito visitarci il villaggio e il secondo giorno abbiamo conosciuto un signore italiano che alloggiava proprio accanto a noi e così la giornata è passata a chiacchierare. Lui ha fatto il commercialista e l’istruttore di vela. Una persona che stufa di lavorare in ufficio e non vedere sbocchi ha pensato di mollare tutto e partire e potrebbe veramente scrivere un libro tanto ha da raccontare.

Ora ci troviamo di nuovo a Luang Prabang perché è il punto di partenza per le gite a Phonsavan in cui andremo domani per starci due giorni. Alloggiamo al Tha Heua Me, proprio di fronte al Mekong e l’abbiamo trovata camminando (una con ancora stanze disponibili) e costa 25$ per entrambi.

Sembra di fare un viaggio mordi e fuggi, in realtà è che non possiamo proprio soffermarci più del dovuto. Non siamo come tutti quelli che incontriamo: ricchi e con un lavoro che li aspetta. Così domani alle 8.30 abbiamo il bus. Evitate di farvi prenotare il bus dalle agenzie che oltre ad avere un sovrapprezzo, dovrete attendere un’ora prima che arrivi il taxista che vi porta alla stazione. Fate da soli: chiamate un tuk tuk che vi porta in stazione e comprate direttamente là il biglietto del bus che vi serve. Ci sono vari tipi di bus a seconda delle distanze da percorrere. C’è il semplice van (come quello che abbiamo preso noi finora, magari un po scassato ma funziona 😉), il bus normale e quello vip (che credo sia per chi fa viaggi in notturna). Tra l’altro il nostro van si è guastato e l’autista ha dovuto fermarsi da un meccanico a sistemarlo. Intanto noi abbiamo visitato un tempietto vicino, molto carino e con un monaco bambino che ci guardava serio 😊.

Stasera ci siamo gustati un po di cibo di strada a cominciare dalla frutta esotica, poi il pesce alla griglia cucinato direttamente in strada, i pancake al cocco deliziosi e cremosi preparati su un piastra con le formine tonde e bollenti e infine Mattia ha assaggiato la grappa di riso che ha un buon profumo ma è davvero forte. Il mercato serale è stupendo comunque. Mi sono comprata un disegno fatto a mano da un artista giovane che dipinge in diversi stili e sempre in tema laotiano. Il disegno di un donna col suo bambino in braccio vestita coi costumi tipici. Contrattando sul prezzo sono riuscita ad averlo per 5€. 😄 Sappiate che contrattare qui è molto complicato. Sui mercati è d’obbligo e ci riuscite piuttosto bene ma nei negozi è ardua impresa. E badate che vi dicano la cifra in kip e non in $ perché altrimenti il prezzo è più alto. Avviso le donne che impazziranno per i sarong laotiani perché sono di colori troppo belli e di tessuti pregiati e lucidi. Molte turiste se li comprano appena arrivano 😅. Io ci ho pensato ma…i sarong li trovi un po ovunque in Asia. Invece ci siamo presi delle torte che vendono per strada e sono fatte da persone normali, che non hanno un’attività come invece i panettieri che vendono i loro prodotti (a costi decisamente superiori) di fronte ai negozi di sera. Torte al cocco, alla banana, all’ananas, al cioccolato, potete trovare di tutto per pochi euro. Ogni bancarella mette il suo prezzo. Almeno domattina abbiamo la colazione e la faremo prima di prendere il bus (che in 7 ore ci porta a Phonsavan) ed è una bella tirata se non hai mangiato nulla. Di sicuro farà delle soste, almeno spero. Le strade sono abbastanza dissestate, molte buche e pezzi di strada sterrata, oserei dire anche peggio dell’India.

Ci risentiamo a breve 👍.

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