Laos

Luang Prabang

Non ho più scritto perché alla sera torniamo parecchio stanchi camminando per tutta Luang Prabang sotto il sole. Per colpa del cuscino stile materasso durissimo che ha questo letto, mi trovo col collo incriccato al mattino e ne risento, dovrò provare a dormire senza cuscino. La mia cervicale è molto sensibile purtroppo 😦.

In questi giorni abbiamo completato le visite alla città, con il tempio Wat Xieng Thong, meraviglia architettonica a pagamento per soli 2€. Ne vale la pena perché i templi sono davvero maestosi. Ci sono persone che pregano all’interno e i laotiani sfregano la superficie del gong per fargli emettere un leggero suono e così sono le loro preghiere.

Altra attrazione degna di nota sono le cascate Khuang Si per le quali abbiamo prenotato una gita tramite un’agenzia in città e siamo andati con un bus insieme ad altri turisti. La gita costa 6€ a persona e potrete farla singolarmente con solo le cascate oppure anche con altre visite abbinate. Noi abbiamo preferito andare solo alle cascate e ad esempio rinunciare alle grotte di Pakou perché ci sembrano troppo commerciali. Le cascate sono immense e bellissime, disposte a terrazzamenti tra i quali si creano piscine in cui potete fare il bagno. L’acqua è sorprendentemente fresca e pulita. Accanto a queste cascate vi è una zona in cui vivono degli orsi della luna che purtroppo vengono catturati in natura per introdurli nelle fattorie della bile. In pratica l’orso di troverà per tutta la vita in una gabbia strettissima obbligato sdraiato e con una cannula inserita perennemente nella cistifellea da cui estraggono la bile…motivo? Pensano abbia effetti curativi o afrodisiaci. Ignoranza estrema di umani falliti! Comunque in questo posto potrete vedere gli orsi giocare e ciondolarsi tranquilli. So perfettamente che un luogo più grande e aperto sarebbe il loro habitat, ma se poi l’uomo li caccia usandoli a questi scopi macabri, meglio siano inseriti in un contesto di protezione. È agghiacciante ma è così. Come sempre la colpa è dell’uomo. Mi chiedo perché nascono certi individui…😠.

Prima di decidere la gita con il bus, eravamo propensi ad affittare uno scooter per l’intera giornata e andarci da soli alle cascate, ma tra noleggio, tasse, benzina, il costo d’ingresso alle cascate e il costo del parcheggio ci usciva una cifra ben maggiore rispetto alla gita organizzata. Durante il tragitto vedrete dei villaggi rurali e se siete fortunati anche dei bufali che pascolano. Paesaggi di una bellezza prorompente.

Nel frattempo abbiamo provato specialità laotiane. Vi avevo parlato del piccolo ristorante sull’acqua che abbiamo qui di fronte. Ecco, una sera siamo andati, entrando dalle cucine perché l’ingresso ufficiale non si trovava e ci siamo seduti per gustare il pesce di fiume. Non si mangia molto perché è piccolo, ma possiamo dire che è squisito. Il locale è frequentato solo da laotiani (a volte ubriachi) o da famiglie. Il menù è solo in lingua locale e nessuno parla inglese. Ottimo modo per inserirsi nel contesto no? 😉 Le persone tutte davvero gentili, specialmente il cuoco dal sorriso bellissimo e buono.

Altra specialità degna dire nota è lo sticky rice, cucinato a volte in varie tipologie di riso, è un tipo di riso compatto e nel mio caso l’ho preso servito con una composta di melanzane e una omelette di erbette. Troppo buono! Il piatto si chiamava proprio la “colazione della fattoria”, perché probabilmente è ciò che mangiano abitualmente qui.

Mattia invece ha provato degli involtini fritti di verdure, anch’essi squisiti e tipici del posto. Ci sono davvero molti piatti laotiani e da ciò che abbiamo provato, tutti sono ottimi. Unica nota negativa: spesso i ristoranti, a meno che lo segnalino, aggiungono glutammato alle preparazioni. Quando vedete ad esempio i noodles color marroncino significa magari salsa di soya, ma certamente pure il glutammato, che se vi informate un po, capirete non essere una sostanza salutare. Anche sui tavoli viene messo per le persone che lo desiderano. In pratica, per chi non lo sapesse, aumenta il sapore del cibo. Ma non è affatto naturale.

Sappiate anche che spesso le persone non parlano inglese. Vi capiranno di più a gesti. L’inglese non è molto parlato e tantomeno il francese. Talvolta anche chi lavora nel turismo fatica a capire l’inglese. Saranno anche stati colonizzati tempo fa, ma non si sono fatti colonizzare la lingua e questo è ammirevole. Se pensate che noi in Italia spesso usiamo termini anglofoni sebbene in italiano abbiamo una lingua ricca e molto più bella. Senza vergogna affermo che l’inglese non mi piace. Serve per viaggiare e lo parlo, ma preferisco lingue differenti e più melodiose. 😋

Sara che è passato qualche giorno dal nostro arrivo, ma vediamo più apertura da parte della gente ora, forse perché ci vedono e li salutiamo, ma all’inizio erano molto schivi. Penso sia normale questo senso di diffidenza quando arriva uno straniero. Ne sappiamo qualcosa in Italia no?😊

Comunque ci stiamo innamorando di Luang Prabang ma per domani abbiamo prenotato un bus che ci porterà in un altro paese: Nong Khiav, dista tre ore e rimarremo per due giorni. Un pezzo di Laos incontaminato e pieno di fascino naturale. Consigliamo di venirci perché merita molto e le persone sono adorabili nella loro semplicità e timidezza.

Ciao gente ☺.

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