Malesia

Chinatown

Vi scrivo riguardo a ieri perche essendo tornati tardi la sera non ho avuto tempo.

La giornata e’ stata dedicata a Chinatown, quartiere famoso e che pullula di vita. Si arriva prendendo o il bus o il treno e noi preferiamo il treno. Una corsa costa 2 euro e da Bukit Bintang a Chinatown si arriva in un attimo. Il treno e’ veloce ed e’ monorotaia, sovrasta la citta’ e all’interno c’e’ sempre l’aria condizionata, a volte esageratamente alta. Diciamo che in questo periodo non fa un caldo assurdo e l’umidita’ e’ un po piu’ bassa. Consigliamo questo periodo per venire.

Chinatown in Petaling Street e’ una realta’ a se’. Trovi tutto e niente, nel senso che il quartiere non e’ particolarmente affascinante, e’ un po’ decadente ma comunque merita la visita (o piu’ di una) e il mercato giornaliero che si tiene ha veramente ogni sorta di articolo in vendita (taroccati al 100%) 😅 ma potrete fare buoni affari. Io ad esempio ho trovato le ciabatte “havaianas” a soli 5 euro e mi servivano le ciabatte perche’ finora (ora ridete) abbiamo usato un solo paio per tutti e due io e Mattia. Ovvero usavo le sue ciabatte per non doverle comprare ai prezzi assurdi neozelandesi (un paio di semplici ciabatte in NZ costa 100$ e le havaianas originali 25$, ma non mi andava di spenderli) e cosi ci alternavamo le sue ciabatte. Cose che solo viaggiatori spartani come noi possono concepire.😃 Mattia invece ha notato vari paia di occhiali (contrattate SEMPRE il prezzo) e pure dei portafogli. E’ tutto di “marca” comunque.😄

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Il quartiere si snoda poi verso il Central Market, mercato all’interno di una struttura accogliente e ordinata (a differenza del mercato bizzarro che vi sarete lasciati alle spalle). Trovate artigianato di qualita’ e fatto a mano. Mi e’ piaciuto particolarmente il negozietto minuscolo che vendeva articoli femminili in legno di cocco, oppure la bancarella coi profumi arabi tra i piu’ pregiati che ho sentito, il prezzo varia a seconda della qualita’e del contenitore. Ci sono moltissimi negozi di vestiti orientali e sete, insomma, potete considerare di passarci un’intera giornata e fare parecchi acquisti. Noi abbiamo acquistato solamente un quadro dipinto a mano di medie dimensioni che raffigura uno scorcio sul fiume, con un paesaggio tipicamente malese. Con 11 euro mi sono comprata un vero capolavoro e me lo appendo in casa cosi quando me lo guardo mi ricorda questo luogo indimenticabilmente bello. Credetemi se vi dico che 9 mesi in NZ non ci sentiamo affezionati come in 3 giorni qui. Altra aria, altra Vita, altro spirito.

Usciti dai mercati vari, ci dirigiamo verso Merdeka Square (Piazza dell’Indipendenza), non perdetevi questo luogo incantato, cittadina con edifici in stile coloniale e il palazzo del sultano davvero maestoso. In questi giorni vi sono dei lavori di ristrutturazione stradale e quindi non e’ stato possibile andare vicino agli edifici, ma una foto riuscite a farla, posizionandovi sul manto erboso antistante, in cui molte famiglie malesi e non passano intere giornate. La chiesa convive accanto alla moschea e cosi dato che ci siamo passati davanti esattamente per l’orario della messa, siamo entrati nella St. Mary Cathedral sebbene fosse con rito anglicano. Sara’ durata 2 ore in totale. Loro leggono la Bibbia per tutta la durata della messa e il sermone e’ lunghissimo sebbene coinvolgente, solo che avendo le pale del ventilatore sopra la testa, dopo un po avevo freddo e non ho piu seguito la predica. Interessante come il rito della Comunione avvenga inginocchiati di fronte all’altare e diano sia l’ostia che il vino a tutti, poi per dare il segno della Pace i preti passano da ciascun fedele a dare la mano, ma proprio fino in fondo alla chiesa per dare la Pace a tutti. Alla fine della celebrazione il prete ha chiesto se ci fosse qualche persona nuova alla messa e cosi abbiamo alzato la mano e ci hanno fatto un applauso…mai vista una cosa simile, poi una signora ci ha portato dei libretti del Vangelo come regalo. Alla fine, invece di uscire dalla chiesa come pensavamo, la gente rimaneva seduta nei banchi a pregare ancora e in fondo alla chiesa avevano allestito una stanza per un rinfresco. Eravamo stupefatti da tanti accorgimenti. Ci e’ piaciuto comunque!

E cosi siamo tornati verso il nostro albergo che c’era gia’ buio. Sentitevi sicuri sia di giorno che di sera perche’ non sono luoghi malfamati come in altre zone del mondo e c’e’ molto rispetto religioso anche. Convive la donna col burka accanto a quella con la scollatura pronunciata e la minigonna, percio’ direi che lo stile e’ open mind a sufficienza.👚

Ma non crediate che la giornata si fosse conclusa! Mattia mi ha portato al ristorante El Cerdo, uno dei piu’ rinomati della zona e resta proprio accanto al nostro albergo. Serve specialita’ europee, soprattutto inerenti alla Spagna e il tema culinario principale e’ appunto il maiale, da cui prende il nome il ristorante. Io sono molto vegetarian style e cosi abbiamo puntato su una paella di mare, davvero muy rica! Portano un piccolo antipasto di maiale tipo pate’, con del pane (e l’ha mangiato Mattia). Non parliamo del dolce che era a dir poco divino: una mousse di cioccolato con sopra della crema bianca con fragole e in cima a tutto purea di mirtilli…bonta’ infinita.🍨 Potete visitare il sito del ristorante per darvi un’idea.

Qui non ci si accorge del tempo che passa. Ci sono tantissime cose interessanti da fare. Oggi andiamo a ritirare i vestiti dalla lavanderia poco distante da qui. Solo 2 euro per lavare due sporte di vestiti. Stra conveniente!

Alla prossima.

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