Nuova Zelanda

Dov’è il pinguino?

Otago Peninsula…un luogo meraviglioso! Ci ha sorpreso nonostante il brutto tempo. È una penisola che si snoda poco distante da Dunedin e regala uno scenario spettacolare su un promontorio con una vista completa sulla baia e si possono vedere i leoni marini, i pinguini e gli albatros. Per oggi abbiamo visto solo i leoni marini immensi e pesanti nella loro mole.

Proseguiamo così per Moeraki (potete leggere la storia di queste rocce qui), una spiaggia infinita con queste rocce quasi sferiche (vedi foto), alcune ormai distrutte, che caratterizzano la zona donandole un alone di mistero. Leggete la storia comunque 😉.

Infine siamo giunti a Oamaru, graziosa cittadina sul mare dove vengono anche i pinguini a nidificare. Abbiamo trovato il camping: Oamaru Top 10 Holiday Park, campeggio poco affollato e ben attrezzato. Solo 30$ per entrambi. Ci siamo fatti un bel giro nel parco retrostante che abbiamo la fortuna di poterci accedere semplicemente dal camping e merita tantissimo. Un parco gigante pieno di fiori e piante magnifiche mai viste. Mi sono dileggiata a fare foto un po artistiche perché adoro fotografare la natura in ogni sua forma. C’erano anche degli uccelli in alcune gabbie e questa cosa mi ha rattristato. Gli animali devono restare LIBERI! Comunque un pappagallo tra questi, tutto bianco con la crestina gialla, si è avvicinato alla gabbia per farsi coccolare con grattini sulla testa. Ho dovuto fare versi da pappagallo per attirarlo 😁. Di solito funziona. Il giardino si estende su molti ettari e ospita anche un angolo di giardino stile cinese. Un piacere per la pace interiore che la natura sa sempre alimentare.

Ora abbiamo cenato in auto, semplicemente aprendo due scatole di legumi e qualche cracker. Ci accontentiamo di poco…vita da campeggio insomma 😅. Anche se ogni tanto ci piace mangiare un po meglio eh! ☺

Ci tengo a ribadire che ogni cosa vista o visitata era assolutamente GRATIS, giusto per precisare la grande differenza che ci distingue con l’Italia in cui invece per vedere una merda per strada devi pagare. Ogni parco, museo o riserva naturale in Italia sono a pagamento (non ne conosco gratis) e mi permetto di dire che nemmeno il bel parco Sigurtà che abbiamo in Lombardia può competere con i parchi gratuiti e pubblici visti qui. Mi spiace, ma l’Italia avrebbe certamente molto da offrire…se perlomeno lo sapesse gestire! Sono sempre più delusa, soprattutto quando vedo le abissali differenze.

Ora vi lascio questa magnifica poesia che racchiude un po il senso di ciascuno di noi:

SCRITTO SULLA SABBIA

Che il bello e l’incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,

che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d’artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d’oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
– effimeri-, non raggiungono il fondo dell’anima.
No, il bello più profondo e degno dell’amore
pare incline a corrompersi,

è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d’aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.

Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.

Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d’ali d’uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.

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