Nuova Zelanda

Psicologia vagabonda

Ti accorgi di essere all’estero da 8 mesi quando ti capita di formulare pensieri in inglese e parlare in inglese pure al cane per farti obbedire meglio 😀. Fantastico! Non sembra ma il tempo vola. E siamo già alla fine dell’anno. Molti di voi avranno organizzato feste stupende, noi lo passeremo con i cani e si pensava di prendere qualcosa da asporto al ristorante indiano…altrimenti pasta!😊 Ciò che conta è passarlo sereni ed è quella la vera festa🎊.

Oggi abbiamo fatto una lunga camminata che serve molto a pensare e a trovate idee che danzano per la mente.😄 Una volta tornati, Mattia ha preparato il frullato con frutti di bosco, banana, pesca, zenzero e mandorle. Ha tanta fantasia sapete? E per pranzo la pasta col sugo al tonno ha voluto farla di nuovo lui.😉

Stiamo mandando tante richieste di woofing e già una ci ha risposto positivamente. Ci si occupa di giardinaggio e in cambio, come vi ho detto, si ha vitto e alloggio. Ora stavamo invece consultando i siti degli alloggi a pagamento per poter rimanere tre giorni nella zona di arrivo, Picton, dove sbarcherà il nostro traghetto. Essendo un posto molto bello vogliamo sostarci anche se per poco. Il problema è che siamo in altissima stagione e i prezzi sono pazzi. La cosa ancor più folle è notare con sempre maggior delusione che gli ostelli sono molto disonesti. Parlando chiaro: li paghi come un hotel! Talvolta per avere una camerata con bagno in comune e ti paghi pure internet. Qualcuno ti fa pagare pure se vuoi una coperta aggiuntiva o le salviette per il bagno. Incredibile! Tutto il mondo questi servizi gli offre compresi nel prezzo e loro invece, pieni di soldi di solito, lucrano alla grande. Sì perché già il fatto di aprire un ostello qui è segno di ottime disponibilità economiche, quindi queste persone sono ancora più disoneste. Dappertutto in NZ è così, quindi non troverete la zona messa meglio. Le eccezioni sono sui costi che magari a volte sono leggermente più bassi. Dunque capisco perfettamente chi sceglie di campeggiare. Risparmia molto. Purtroppo bisogna stare attenti anche in questo caso, avendo trovato un campeggio che fornisce solo docce fredde. Complimenti. Manco in India c’era una disorganizzazione tale e una tale fame di soldi che invece qui annusi ovunque. La regola che più ne hanno più ne vogliono è internazionale 😡.

Se poi vogliamo parlare degli ostelli che vi trovano lavoro a patto che alloggiate da loro…stendiamo un velo pietoso. Pagherete cifre ancora più sproporzionate per servizi molto basici (a volte mediocri proprio) in cambio loro vi trovano lavoro e organizzano pure un bus per portarvi fino al lavoro, peccato che più della metà di quel poco che guadagnate andrà a finire a pagare l’alloggio. Quindi buone anime finte io le chiamo. Perciò occhi aperti se intendete venire. Non dovete rinunciare solo perché vi dico anche gli aspetti negativi, anzi, la curiosità dev’essere più forte e vi auguro che vi vada al meglio! Finora di italiani che fanno questa medesima scelta…non è ho visti.

A volte senti persone che dicono la frase “non lasciare la vecchia strada per la nuova” e ci può anche stare se significa rischiare davvero troppo, ma quando si parla di scelte di Vita ben ponderate e in cui ascoltate il vostro cuore, penso non ci sia scelta migliore che abbandonare, almeno per un po, la strada vecchia. Su quella nuova diventate persone diverse, senz’altro migliori, farete incontri, imparerete cose diverse. Quindi perché restare infelici in un lavoro, relazione, situazione, luogo, quando potete almeno tentare un passo alternativo? Non sto consigliando di abbandonare tutto e tutti o di fare scelte senza senno, dettate solo da un’emozione momentanea. Parlo di chi, come noi, dopo parecchio pensare, ha deciso di intraprendere un cammino tutto nostro.

I soldi. Questione che scotta vero? Eppure penso che quando si vuole davvero cambiare si trovano. Per esempio noi, pur di viaggiare, siamo contenti di lavorare nei posti che visitiamo. Il lavoro del futuro dubito sia interamente legato a una scrivania. Un lavoro più flessibile e meno vincolato è da preferire e incoraggiare. Laddove l’azienda può consentire al lavoratore di lavorare da casa, deve farlo, risparmio di spazio in primis e pure l’ambiente ci guadagna con meno auto incolonnate per andare al lavoro. Utopia? Pazzia? Giudicate voi a seconda del vostro vissuto, ma penso non sia impossibile. Tornando ai soldi, è una delle cose più instabili e a cui appena ti aggrappi li perdi. C’è gente che rinuncia persino agli affetti pur di dedicare l’intera esistenza all’accumulo di denaro. Ovvio che serve, ma io non vivo in funzione di esso, altrimenti posso definirmi schiava. Preferiamo avere una Vita meno “sicura e programmata” ma libera. So che questo pensiero è poco condivisibile, soprattutto per chi ha fatto scelte lontane dalle nostre. Tutto va bene purché ci renda felici.

Scusate queste riflessioni, ogni tanto ci stanno, un blog un po psicologico oltre che di viaggi 😍.

A presto 👍.

 

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