Nuova Zelanda

Mt. Taranaki and New Plymouth

Mattinata assolata per fortuna, dato che è in programma la visita al Mt. Taranaki. Allison ci prepara una colazione buonissima con yogurt al cocco e musli, vari tipi di marmellate, croissant caldi, tè e caffè. Insomma, abbiamo divorato tutto con piacere 😅. Pronti per partire verso il monte.

La strada è un po lunga ma merita soprattutto nella parte finale con la vegetazione che cambia molto ed è proprio fitta. Arrivati alle pendici del monte entriamo nell’ufficio informazioni per consultare le mappe e decidere quale percorso intraprendere, ma purtroppo avendo piovuto molto, ogni sentiero era bagnato e scivoloso e così decidiamo di fotografare il monte e andarcene, con grande delusione di Mattia. Io non sono molto portata per le escursioni di montagna, figuriamoci se si scivola e ho pure la compagnia del ciclo 😤. Prossimamente abbiamo deciso che se ci sono escursioni di questo tipo le fa da solo perché almeno non lo intralcio. Mi è dispiaciuto tanto, se voleva l’avrei aspettato in auto e lui faceva l’escursione.

Così torniamo verso la città e colgo l’occasione per fare qualche spesa al supermercato e poi ci dirigiamo in spiaggia per una lunga e anche faticosa camminata. Non so quanti kilometri avremo fatto in totale ma eravamo parecchio stanchi. La camminata si snoda tra la spiaggia, dei fiumi e la foresta, terminata la quale ci è venuto incontro un gattino bianco e nero quasi come fosse un premio tanto ci ha coccolato strusciandosi 😁🐱. Ritorniamo in città a piedi e guardiamo qualche listino dei ristoranti che sono esosi. La cittadina ha dei musei gratis ed è fronte mare.

Una volta a casa, Allison ci prepara qualcosa da bere e ci fermiamo a parlare per un po di tempo e le confido che ci siamo affezionati subito a lei e pare di essere amici da molto e inoltre grazie alla presenza degli animali è tutto più bello. Ieri sera i gatti sono venuti in camera nostra e uno si è accaparrato la poltrona e l’altro si è posizionato di fronte la stufetta. Mica scemi! 😃 Ovunque vai hai i cani e i gatti intorno, in bagno stanotte c’era sul davanzale il micetto nero che mi guardava curioso. Anche Allison l’ha detto: se si alloggia qui bisogna essere dei veri amanti degli animali sennò è meglio cambiare sistemazione. Io non concepisco una vita senza di loro, per questo mi piacciono tanto.

Allison ci ha parlato della sua famiglia dicendo che ce l’ha tra la Nuova Zelanda, il Texas e l’Australia. Loro sono di origini inglesi e lei è divorziata. È una grande compagnia per lei l’avere degli animali, ammette che quando è triste le risollevano subito il morale. Ci ha anche detto che i neozelandesi non sono tutti così rispettosi degli animali. Ad esempio abbiamo notato che spesso in mezzo alla natura ci sono delle trappole o posizionano veleni, come tra i sentieri del monte, per far morire le capre, i topi e i possum (animale tipico), giustificando che questi animali sono troppi e prevalgono su altra fauna. Per me è ingiusto, dopotutto chi li ha introdotti? E altri sono completamente autoctoni, quindi ancora una volta la colpa è dell’uomo.

Ok, domani ripartiamo ma non molto presto perché la strada per Whanganui (la tappa intermedia in cui dormiremo prima di giungere a Wellington) è vicina e così ci dedicheremo alla visita di qualche museo qui. Vedremo insomma. Siamo curiosi di vedere Wellington e magari trovarci anche un piccolo lavoro dato che è la capitale e che avremo molto tempo a disposizione. Vi terremo informati. A domani.

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