Nuova Zelanda

Pensieri tra le onde

Un’altra bubbola neozelandese oggi mi è stata svelata: la sanità è carente come da noi sotto alcuni aspetti. Le lunghe liste d’attesa per la sanità pubblica sono un doloroso problema. Ti lasciano morire prima di fissati un appuntamento, ce l’ha detto Rose. Quindi un altra falsa voce è stata smascherata. È logico che per sapere bene le faccende reali di un luogo bisogna viverci qualche tempo. Peccato che spesso le novità che si vengono a sapere non siano buone. 😐

Nel pomeriggio Mattia si è messo d’accordo con Athol per fare una corsa sul monte. Nonostante l’età Athol ha retto benissimo il passo, è parecchio in forma infatti. Io invece ho fatto una passeggiata solitaria/riflessiva in spiaggia. Sembra davvero che stando a contatto col mare si riesca a fare pensieri più lucidi, a volte senza nemmeno chiamarli alla mente. Ad esempio ho ammesso a me stessa che il problema dell’autostima per me è sempre presente. Quando viene scalfita fin da piccoli, è difficile poi non risentirne anche da adulti. Mi sento quasi sempre inadeguata, brutta, mi specchio davanti alle vetrine dei negozi quando passo in città perché trovo sempre qualche difetto che poi cerco di confermare davanti al primo specchio che capita.  È quasi un’ossessione. Poi ci sono periodi in cui mi sento più a mio agio e me ne frego, altri che invece controllo ogni particolare. È una scemenza me ne rendo conto, ma sarà che siamo donne, non ci piacciano mai. Il mio “aggravante” all’autostima lo sono da sempre i brufoli. Mi sembra sempre che gli altri stiano a guardare proprio me e cerco ogni strategia per non farmi guardare in faccia. Assurdo vero? Non tanto se pensate che ho l’acne da quando ho 14 anni e a parer mio alloggerà sulla mia faccia finché morte non ci separi 😡. A volte mi trovo persino delle cisti sul collo, ma sono brufoli che formano la ciste e sono in grado di durare quasi un mese. Insomma, è un po una condanna anche se so che c’è di peggio. Ma credetemi è uno stress già solo pensare che ogni volta che esci qualcuno potrebbe guardarti e notare tutto ciò. Fortuna che ora è molto migliorata con la vecchiaia 😄.

Una bella sega mentale insomma, frutto della passeggiata, però sono onesta con me stessa, voglio raccontarmi solo la verità e analizzare il perché di ogni cosa che mi mette a disagio. È bello scriverlo qui, perché come me c’è pieno il mondo. Però l’unica cosa da fare è accettarsi ☺, anche perché tanto avremo sempre i periodi NO.

Sempre riguardo a persone disadattate e incomprese, ecco un film che abbiamo guardato poco fa e che per la prima volta avevamo visto su un bus in India (ma in lingua originale capendoci poco). Questo è in italiano e tratta dell’argomento scuola e disagi annessi. Avendoli provati tutti sulla mia pelle ho apprezzato questo film emozionandomi parecchio:

Non è un film lunghissimo ma vi resterà impresso. Racconta una storia assolutamente attuale, parla di problemi che in molti hanno ma in pochi capiscono. Buona visione e buona giornata.

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