Nuova Zelanda

Questione di scelte

Secondo giorno di pioggia. Purtroppo non si può uscire perché quando qui piove…è per tutto il giorno senza soste. Ma almeno ho approfittato per riposarmi. Ieri dopo il lavoro ero particolarmente stanca e affaticata (grazie cara sindrome premestruale di dare sempre lo preavviso in maniera tanto “carina” da farmi sentire rimbambita per giornate intere 😡) e così ho dormito tutto il pomeriggio. Lo dico senza vergogna 😆. Avevo anche un leggero mal di testa e complice la pioggia, la dormita ci stava. Mi ha svegliata Mattia sennò andavo avanti fino alla mattina 😂.

Anche oggi abbiamo lavorato e c’erano tutte le 9 stanze da rifare o pulire. Ve l’ho detto: arriva la bella stagione! Lasciando perdere questi due giorni di temporale ovviamente 😬. Athol non vede l’ora di organizzare un’altra cena a casa loro per farmi cucinare la pasta carbonara e sarò ben contenta di fargliela provare. Anche se non credo che nei supermercati abbiano la stessa pancetta che usiamo noi.  Non sanno cucinare la pasta, non fa parte del loro cibo.

Così oggi siamo a casa, il tempo così uggioso è terreno fertile per meditazioni infinite. O almeno a me capita così. Cam è triste e si abbraccia il peluche della figlia e va in camera della bambina quasi come se si immaginasse fosse davvero qui. Ogni settimana senza la bambina è una grossa sofferenza per lui, si chiude ancora più a riccio e quasi non parla più. Dispiace vederlo così anche perché non c’è modo di aiutarlo più di tanto. Non esterna nulla. Mattia ieri aveva voglia di pulirgli i vetri che da come erano conci, sembrava non venissero puliti da anni. Anche un amico che è venuto a trovarlo gliel’ha detto e Cam ha dato la colpa alla pioggia…in realtà non li pulisce mai, così come è perenne la polvere sui mobili. È un ragazzo trascurato e ha solo 38 anni! La sua Vita gira attorno alla figlia e null’altro conta.

Proprio oggi a pranzo io e Mattia abbiamo affrontato una conversazione abbastanza importante riguardo ai sogni delle persone. Perché così tante rinunciano al proprio desiderio? È solo perché è difficile o ci sono altre cause? I soldi? La salute? Il coraggio? O perché non ci si crede a sufficienza? Perché le persone barattano i propri sogni con la noia di un’esistenza non voluta? Per carità non parlo di tutti, ma parlo di coloro che si sentono frustrati per aver rinunciato a realizzare qualcosa di bello, qualcosa di duraturo, ma scelto con la propria volontà,  non imposto dall’esterno, da mode o da consigli di terze persone. Abbiamo solo questa Vita e spesso ce la lasciamo sfuggire. Forse bisognerebbe davvero prendere un foglio e scrivere le nostre priorità. Resteremmo tutti di sasso quando avremo scritto tutto. Perché non immagina nessuno ciò che vuole veramente se non nel momento che è costretto a dirlo. Noi ad esempio abbiamo voluto con tutte le nostre forze venire qui, anche perché dopo non avremmo più potuto. Nonostante le difficoltà affrontate e le lacrime che a volte scendono da sole, la nostalgia di casa e degli affetti più cari, non siamo per nulla pentiti di essere qui in questo posto e a fare questa precisa esperienza. Fossimo rimasti a casa avevamo in testa le solite paure e le stesse domande. Tanto vale dare una risposta a queste domande no? Nel nostro caso è partire e viaggiare, per qualcun altro è diverso. Se per potercelo permettere serve lavorare, ben venga! Tutto utile. E poi stiamo vivendo tante cose meravigliose. Inoltre sarebbe bello che la nostra avventura possa servire da spunto ad altri e che sempre più giovani pensino “ce la posso fare anche io” alla faccia di un mondo che ci vorrebbe tutti senza alternative. Ognuno vive come meglio crede, spesso si pensa sia tutto impossibile e si vedono i traguardi degli altri pensando di non poterci arrivare. Non siamo “gli altri”. Troviamo ciò che ci rende felici e inseguiamolo disposti a lottare. Davvero lo credo che la strada che stiamo aprendo noi, in qualche modo serva d’aiuto a chi ha ancora delle paure o magari non sa bene cosa vuole. Mettiti in gioco e scegli una strada, solo dopo potrai capire se farà per te. Ma se non ci provi neanche…

Quindi coraggio! Se avete un tormento dentro non vi lascerà in pace finché non lo avrete accontentato. Il tormento si chiama sogno e possiede due ali, ecco perché non vi lascia stare, perché vuole volare e voi non glielo permettete bloccandolo di paure. 😇

Buona giornata e scusate se ho voluto condividere questa mia lunga riflessione. Grazie 😉.

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