Nuova Zelanda

Amaro in bocca

Come avevo scritto, ieri avevamo da sistemare le camere occupate da una ciurma di studenti che sono qui a Tauranga per dei giochi sportivi. Una marmaglia di ragazzini disordinati, come siamo tutti a quell’età della preadolescenza😄.

Nel pomeriggio abbiamo pranzato dal nostro amico turco, era tornato l’altro gestore dalla Turchia dopo essere stato assente per tanto tempo. Credo che un po rimpianga la sua terra, così diversa e distante dalla Nuova Zelanda, mentre il gestore con cui siamo diventati amici è partito lui per la Turchia con la famiglia. Era contentissimo infatti l’ultima volta che l’abbiamo visto. Il pomeriggio è trascorso con un giro attorno al monte e poi a casa, non ero particolarmente serena ieri. Dopo vi spiego. La serata è trascorsa guardando un film recente che forse avrete già visto:

È il film di Peter Pan leggermente rivisitato con qualche sfumatura differente che diverge dalla storia originale. Dobbiamo finire la visione perché ieri sera, essendo stanchi, abbiamo preferito dormire.

Oggi giornata libera e la mattina è trascorsa in casa, io inviando qualche domanda di lavoro online e Mattia facendo gli esercizi d’inglese. Ci siamo concessi un dolcetto dopo pranzo, comprato in panetteria (stiamo un po troppo centellinando ultimamente e non mi piace la faccenda) e solito giro al monte, con la spiaggia gremita di gente e qualche audace che faceva il bagno. Qui non hanno mai freddo! Io avevo le mani fredde e il mal di testa e quelli (soprattutto bimbi) dentro al mare a fare il bagno. Mah…😐. Starò invecchiando? 😰. Mattia è uscito ancora per fare una corsa mentre io mi sono fatta la doccia e, in perenne compagnia della gatta, mi sono messa sotto le coperte e scrivo. Ho un po di mal di testa quindi non mi sento di fare niente.

Riguardo allo stato d’animo, pende molto ultimamente verso il basso. Che non fosse tutto roseo qui lo sapevamo, però siamo un tantino delusi perché i soldi che guadagnamo li usiamo per mantenerci e non avanza nulla. Non ci porteremo i $ guadagnati qui in Italia, per capirci. Insomma, è un po uno specchietto per le allodole l’esperienza di lavoro in NZ. In primis perché se vuoi guadagnare qualcosa in più, devi adattarti a fare lavori tipo scaricatore di porto o lavori notturni e poi qualcosa come 12 ore al giorno. E per cosa? Per riuscire ad avere qualche soldo in più (prontamente speso con i prezzi pazzi che ci sono qui) e poi dover cercare ancora un altro lavoro per continuare il viaggio, a meno che, come fanno molti, scialacquano gli € che si sono guadagnati in Europa e quando li finiscono tornano a casa. Ha senso? 😮. Oppure c’è chi preferisce avere l’ospitalità gratuita in cambio di fare lavori…gratis e poi? Cosa ti resta? Per farla breve, o chi viene qui ha intenzione di rimanere o è meglio abbia già tanti soldi, perché con la tattica di fare il Visa che abbiamo noi, consente a malapena di vivere e se visiti qualcosa, spera di avere sempre un lavoro che mantenga le gite, sennò è meglio fare le valigie e tornare a casa. Non è per essere pessimista o negativa, non mi piace dire ciò che non è. Se vuoi fare un lavoro meglio pagato, non puoi! Devi essere nativo della NZ o essere un inglese che parla perfettamente la lingua e, non da meno, avere intenzione di stabilirti qui. Cazzate allo stato puro! Perciò, spassionatamente vi consiglio di cambiare meta, oppure riempire bene il portafoglio e fare i semplici turisti senza lavorare. La problematica più grande è che è tutto carissimo, vi sono luoghi in Europa in cui si vive con molto meno (e magari più meritevoli) sì, perché comunque se state qui, vi deve piacere parecchio la montagna. Gli amanti dell’esotico come me si trovano spiazzati, ma comunque tutto il discorso gira sul lavoro. Perlomeno abbiamo acquisito esperienze che in Italia mai avremmo fatto e, altro fattore di estrema importanza, stiamo imparando bene l’inglese e con quello vai ovunque. Quindi non ci sono solo lati negativi. Ma essendo per natura un po disillusa, vedo prima quelli negativi. Scusate la lunga spiegazione,  ma ci tengo a dire queste cose soprattutto per chi si fa troppe illusioni, magari leggendo guide “fasulle” di gente che dice che qui è un Paradiso. Magari per certi versi lo è, ma per vivere in modo normale, le lotte sono quotidiane. Certo se penso che in Italia sarebbe stato peggio, mi trovo a pensare che faccio bene a esser qui. In Italia non c’è nulla del tutto! Non trovano lavoro persone molto qualificate, figuriamoci io! 😅

Però tutto questo mette un po di tristezza, specialmente quando vedi gente che non ha mai mosso un dito nella vita e si trova la strada spianata solo per “botte di culo” continue, “spintarelle” e “conoscenze”. Ma appunto…che bello è se non c’è una sfida? Se non ti guadagni nulla perdi il gusto di farla l’esperienza. Dare per scontato è sempre sbagliato.

Grazie come sempre della pazienza con cui leggete il blog, spero di avere buone nuove prossimamente e vi auguro buona giornata 🌞.

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