Nuova Zelanda

India follower

Mi ero dimenticata di raccontarvi l’incontro di ieri con una specie di “profeta-mago Merlino” che ci ha fermato per strada (già l’avevamo visto una volta e abbiamo notato che parlotta da solo e ricorda un po un eremita con tanto di barba lunga), tempo fa ci aveva fermato per sapere di che nazionalità siamo, mentre stavolta ci ha fermato ancora per sapere da dove veniamo, ma dicendo che siamo fortunati a non trovarci in Europa in questo periodo e nemmeno dovremo tornare dopo, perché il 27 Dicembre, secondo sue previsioni e calcoli fatti su una mappa di un tempio in Cambogia, dovrebbe avvenire una guerra nucleare in Europa. Ehila io vi ho avvisati eh 😤!

Diciamo che le catastrofi non mancano anche senza fantomatici “profeti” che le annunciano, però prima di partire l’avevo pensato che in questo particolare periodo storico è meglio non stare troppo in Europa. I fatti lo confermano e non sono certo Maga Magò ☀. Comunque a parte gli scherzi, la situazione è preoccupante. Nelle nostre quotidianità più o meno indaffarate non ci pensiamo, ma viviamo veramente in un periodo di bruschi cambiamenti. Fossero in bene non mi esprimo, ma non sembra.

Invece Mojca, la ragazza slovena, ogni tanto prova a scrivermi per chiedermi se vado a ballare ad un evento chiamato Dancing in the Night in cui un gruppo di ragazze partecipa e a turno si stila una classifica di diversi brani musicali (ovviamente tutti in inglese, musica pop) e si pagano 5$ ogni volta. E se ballo a casa? Non mi costa niente e ascolto musica che piace a me. In fin dei conti pago per andare a ballare in una casa con tipe sconosciute. Non è una scuola o un corso, è semplicemente un modo per trascorrere del tempo lasciandosi andare seguendo il ritmo, non ci sono regole di danza. È anche bella come iniziativa…se fosse gratis e con la musica che dico io 😆. Quindi ho detto a Mojca che non vado, ovviamente inventando una scusa diversa, ma alla fine lei vuole che vado anche perché così ha il passaggio in auto dato che non ce l’ha 😅.

Oggi abbiamo lavorato 3 ore e c’era Rose. Il giorno è partito con pieno sole al mattino per poi annuvolarsi e raffreddarsi nel pomeriggio. Per pranzo siamo andati al ristorante indiano e abbiamo chiesto alla cameriera (si chiama Sonia ora lo so 😊) se voleva unirsi a noi nel pomeriggio. Siamo andati sul discorso perché lei ci ha chiesto se facevamo la nostra solita passeggiata. Così le abbiamo proposto di incontrarci in spiaggia alle 15. Lei aveva solo un’ora di tempo perché lavora tutto il giorno compresa la sera, dato che lavora in famiglia. È stato piacevole, abbiamo parlato dei suoi sogni, dell’India e dei problemi annessi. Ad esempio lei vorrebbe frequentare l’università per studiare psicologia e magari aiutare le donne al suo paese, ma finché non ottiene la cittadinanza non potrà iscriversi perché costa 20.000$ l’anno. Considerato che dovrebbe fare 4 anni, pensate un po! Invece se diventa cittadina neozelandese potrà frequentare gratis. Che bel vantaggio. Anche in Italia per noi italiani è gratis l’istruzione vero?😠 Ha ammesso che le piace molto parlare e l’abbiamo notato, è molto di compagnia e pensiamo che probabilmente non ha amicizie qui. Ci ha detto che in India ha un migliore amico ed per la loro cultura fa strano che una ragazza esca con un ragazzo senza essere fidanzata. Ma così è, lei frequenta indistintamente ragazzi e ragazze e hanno un gruppo con cui fanno uscite in moto. Ha una mente aperta Sonia, forse si scrive in un altro modo nella sua lingua, comunque il nome è questo. Le abbiamo raccontato di un po di esperienze che avevamo vissuto noi in India e altri aneddoti. Tutto a riconfermare che noi abbiamo lasciato l’India ma lei non ha mai lasciato noi 😉. Non l’abbiamo mai lasciata del tutto eh! Ci vogliamo tornare e guarda caso ovunque andiamo, noi conosciamo gente indiana e frequentiamo ristoranti indiani. Con nessun neozelandese si potrebbe instaurare un rapporto di amicizia. Tutti per conto loro e molto distaccati. Ma non ce ne frega niente a dirla tutta. Noi stiamo con chi ci vuole e con chi ci sentiamo a nostro agio. Ad esempio, se non fosse per noi che ogni tanto (quasi mai) intavoliamo un discorso con Cam, lui al massimo ci chiede come stiamo. Non hanno niente da raccontare forse o magari non riescono ad aprirsi.

Ora c’è la gatta che ha preso l’abitudine di farci compagnia dormendo sul nostro letto. È qui mentre scrivo e poco fa l’ho fatta giocare. Ho visto che ogni tanto passa di qui anche una bella gatta col pelo tipo angora ma non sta simpatica alla nostra. Ormai dico nostra perché semplicemente…nessuno se ne prende cura quanto noi. Cam non la calcola nemmeno e la bimba è troppo piccola. Non sanno manco che sia una femmina e hanno chiamato la gatta Norman (un nome proprio fantastico 😕) così, dato che noi sappiamo che è femmina, l’ho chiamata Minny. Sempre meglio di Norman!

Adesso ho capito un’altra cosa della Nuova Zelanda: si vedono in giro tantissimi negozietti dell’usato…e te credo, coi prezzi balordi che trovi nei negozi, la gente va a fare la spesa al discount e se deve comprare vestiti o altra mercanzia la comprano usata. E poi questa è la “società avanzata”. Ok, dopo la mia battuta tagliente vi auguro buona giornata. 😜

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