Nuova Zelanda

Terremoto e Speranza

Ho saputo del terremoto, grazie a internet si resta collegati alle notizie dall’Italia e purtroppo un’ennesima brutta notizia accaduta di notte. Già ci sono vari tipi di congetture, supposizioni, tante parole. È praticamente appena accaduto e già si sversa inchiostro e magari tra qualche settimana non se ne parlerà più mentre le macerie e le Vite infrante rimarranno anche dopo le notizie e le riprese tv. Amatricia è dove è nata la pasta al sugo amatriciana e ora è famosa anche per questa notizia disastrosa. Come al solito le parole servono a ben poco, tutti si dichiarano vicini con l’animo, tanto cordoglio per le vittime e tanta Speranza per chi sta scavando e chi dovrà ricostruire con le proprie forze…ancora qualcuno crede che allo Stato gliene importi qualcosa?😑

Comunque oggi avevamo la giornata libera e inoltre era piovosa così non abbiamo fatto granché. Siamo usciti per comprare un cavo nuovo al pc perché in quello che abbiamo non passa la corrente e così non carica la batteria, ma abbiamo provato in un negozio di indiani e volevano fregarci facendocelo pagare 75$ per poi, grazie all’insistenza di Mattia, ribassarlo a 55$ e così siamo andati a vedere ad un centro commerciale ma il prezzo era ancora più alto: 124$. Per un cavo? Così Mattia prova a cercare su internet se magari qualcuno lo vende usato almeno può averlo per 20$ ed è una bella differenza! Centro commerciale tristissimo: tanta gente affamata di cibo e di compere, nei bar fette di torta minuscole a 5$, creme di bellezza inutili proposte ovunque, centro labirintico, giusto per far perdere il cliente tra i negozi. Peggio dei nostri centri commerciali, nei quali comunque mi sento sempre a disagio. Il consumo fine a sé stesso e solo per colmare una noia/vuoto a cui non vogliamo dare un nome…mah😕.

Siamo tornati a casa e abbiamo passato il pomeriggio tra le coccole al gatto (la parte più divertente) e leggere notizie su internet. Quando piove c’è ben poco da star fuori. Piove e non smette è quello il brutto.

Stasera invece, dopo cena, abbiamo parlato a Cam del terremoto avvenuto e ci ha detto che anche nel South Island in passato era successo un terremoto gravissimo con più di mille persone morte e una distruzione totale (tuttora si sta ricostruendo e cercano personale) e poi gli ho chiesto riguardo gli tsunami e lui ha risposto che qui non vi è un vero e proprio sistema di evacuazione se dovesse succedere. Non danno un allarme, più che altro ci sarebbe un avviso tra persone e (forse) in tv o radio. Tempo 50 minuti massimo per mettersi in salvo e poi addio al luogo come lo si conosce, sarebbe completamente sommerso dall’acqua. Sono poche le zone dove mettersi in salvo a parte la cima del monte (che non è sicuro riuscire a salirci in tempo data la ressa che ci sarebbe). Insomma meglio non pensarci, perché da che esiste la Nuova Zelanda, uno tsunami non è mai arrivato, sebbene i cartelli di avviso ci siano. Però sapete, il mondo è talmente matto che si pensa a tutto!🌊

Quando avevamo fatto il viaggio in Sri Lanka proprio nelle zone dove era arrivato lo tsunami, ricordo che per un po feci degli incubi a riguardo. Mi è bastato vedere come si riduce un posto per capirne la tragedia. A parole non basta raccontare. Vedere coi propri occhi quel mare che ora appare tranquillo, ma trovare ancora reperti del passato tsunami, è abbastanza scioccante. Naturalmente serve per capire. Si prega non succedano mai.

Domani si lavora dalle 8.30 e così adesso andiamo a nanna. Buona giornata a voi😉!

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