Nuova Zelanda

Chicche utili

Già ieri sera non riuscivo a prendere sonno e stamattina ero sveglia alle 5. Capita anche a voi? Insomma dovevamo presentarci al lavoro alle 8.30 ma, causa traffico impossibile, siamo arrivati un po dopo. Fortuna che i nostri titolari sono persone pazienti e comprensive 😆.

C’era parecchio lavoro da fare e infatti abbiamo finito dopo 4 ore. C’era pure Rose. Ovviamente abbiamo raccontato l’esperienza di Coromandel durante la pausa caffè. Benedette le pause caffè.  Pare poco il tempo ma è sufficiente per riprendersi dallo stordimento del lavoro ripetitivo (e dalla pancia che brontola). Loreen ci offre sempre biscotti stra zuccherosi  (che solitamente non mangio mai a casa, ma li faccio eccezione🍭) e una bella tazza di tè o caffè. Oggi poi c’era ancora sole pieno e stando in giardino si stava benissimo.

Purtroppo le stanze non erano occupate da tutte persone educate. Pare che le neozelandesi in vacanza facciano uscire tutta la loro vena culinaria spadellando alla grande e usando ogni tipo di utensile. Peccato che poi la vena della pulizia e dell’ordine vada a farsi benedire e lasciano TUTTO da lavare e a chi tocca? A me! C’erano briciole ovunque, stoviglie e padelle incrostate, odori poco appetitosi che uscivano dalla pattumiera (in cucina) e così ho voluto mettere i guanti prima di lavorare. Perché a tutto c’è un limite. 😑 Poi ti trovi le persone educate che si lavano tutto autonomamente oppure escono al ristorante e così non sporcano. Troppo bello eh? D’altronde un motel, con cucina oltre che camere, si suppone venga usato anche per farsi da mangiare. È normale. Solo che oggi la mia attitudine ai mestieri era di livello basso. 😤

Ma per pranzo ci siamo diretti al ristorante indiano e li si dimentica tutto con il cibo ottimo che preparano. Ci troviamo molto bene con la cameriera, mentre il proprietario che sta in cucina è un tipo rude. Terminato di mangiare siamo andati alla panetteria per comprarci un bel muffin cioccolatoso 🍩(per concludere) e poi siamo tornati a casa e ci siamo preparati una tisana da sorseggiare in veranda. Io ho voluto farmi una passeggiata in spiaggia (e smaltire il muffin😫) e Mattia è uscito per fare una corsa.

Ho tagliato un spago per far giocare la micia e ci siamo divertiti insieme a lei guardandola correre e fare salti. Essendo sempre vuota questa casa, la micia è una bella compagnia. Credo che sentiremo reciprocamente la mancanza quando ce ne andremo. Purtroppo Cam non la guarda nemmeno. È Pepa a prendersene cura quando può.

Dato che ieri ho parlato dei lati oscuri della Nuova Zelanda, adesso vi parlo di quelli belli. Ad esempio sapevate che qui è possibile visitare le scuole per semplice curiosità? E idem le aziende. Se lo facessero da noi sarebbero tutti perplessi. Qui è normale che una persona estranea alla struttura voglia conoscere come è organizzata la scuola o un’azienda. Non per forza perché poi frequenterà quella scuola o lavorerà nell’azienda suddetta, solo per proprio personale interesse giusto per capirne l’andamento. Ovviamente esiste anche la possibilità di iscriversi alle scuole neozelandesi anche se siete studente europei (sganciando parecchi money) ma avendo garantita un’istruzione tra le migliori al mondo. Pensate che la durata totale del percorso scolastico è di 13 anni e fin dalle scuole primarie il bambino può scegliere di affiancare alle materie normali, materie di suo gradimento che siano artistiche, tecniche o scientifiche. Non male visto che ognuno ha le sue personali attitudini. In Italia la stessa cosa è impensabile. Ti IMPONGONO di studiare anche ciò che non ti interessa. Qui invece quando arrivi nelle scuole superiori elimini automaticamente le materie che non sono più di tuo interesse.

Stesso discorso per il lavoro, magari visitate un’azienda non solo per curiosità ma proprio perché vorreste essere assunti. Bene, preparate un buon curriculum in inglese dedicato alla posizione lavorativa che intendete svolgere. Sì perché ogni tipo di lavoro richiede un diverso curriculum, non come in Europa che ne basta uno generale (e spesso poco chiaro). Ma ciò che conta di più è l’impressione che date. Se vi vogliono assumere,  tante volte non chiedono nemmeno il curriculum, vi chiamano e vi provano. A volte il curriculum è solo un modo per non dirvi che non gli servite e così ve lo chiedono (giusto per non farvi andar via offesi).

In pensione ci andate quando ritenete opportuno, vedendo anche quanto avete maturato in fatto di soldi versati e poi potete decidere autonomamente e i soldi ve li danno. Non c’è la scadenza di 40 anni lavorativi per darvi la pensione come invece avviene in Italia. Per la minima (ovvero se non avete mai lavorato o lavorato poco) vi spettano 500$ a settimana, figuratevi se avete lavorato! La pensione ammonta a molto di più. Questo per intenderci che qui NESSUNO è lasciato senza una pensione. Vengono riconosciute anche le persone che magari non hanno mai pagato contributi. Ci pensate? Sarà che qui la gente è poca e siamo in un’isola, sarà che lo Stato non è corrotto, comunque funziona bene come apparato. Non senti nessuno parlar male dello Stato e tanto meno dei politici. Credo di non aver mai visto nessun tipo di notizia politica da quando siamo arrivati. Di certo i problemi li avranno pure qui, ma molto meno pressanti.

Bene, detto questo magari a qualcuno viene voglia di venire a vivere qui (dopo aver considerato tutto) intanto vi auguro buona giornata, io sono già sotto le coperte stra insonnolita😩, merito anche della stufetta che scalda e assopisce i sensi. Ciaooo☺!

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