Nuova Zelanda

Paesi a confronto

Sono nel letto coi piedi gelidi. Oggi ha persino grandinato. Pioggia e sole insieme, tempo pazzo come la gente 😬. Abbiamo lavorato più di 4 ore e Mattia aveva persino i capelli sporchi di pittura. Ormai l’hanno assunto a pieno titolo come imbianchino.😁 Io mi sono arrangiata a fare le stanze e per fortuna le ha occupate gente civile. Per pranzo (a ora tarda) siamo andati dal turco e gli abbiamo chiesto com’è la situazione in Turchia ora e ci ha detto che sta risolvendosi. Speriamo, perché le notizie che leggo da internet non promettono nulla di buono. Sarebbe così facile e bello andare tutti d’accordo e smetterla con le manie di possesso. Una terra è di tutti, smettiamola di piantarci bandiere!

Così siamo andati sul discorso che noi popoli del Mediterraneo abbiamo usanze che gli altri luoghi della terra (parlo di quelli a stampo anglosassone-nordico) si sognano! Il barista turco è da molti anni che vive qui ma la sua terra gli mancherà sempre. Torna in Turchia qualche settimana e poi il lavoro e la famiglia li ha qui. Ma comunque siamo d’accordo sul fatto che le nostre culture e tradizioni di popoli latini sono ammirati e invidiati da tanti. La cultura che c’è in Nuova Zelanda…non è esattamente una cultura. La vera cultura è la Maori, purtroppo relegata a qualche attrazione turistica creata a Doc ma senza anima. La cultura kiwi in realtà è la mescolanza di cultura anglosassone più che altro. Nulla di interessante a parer mio. Non ci sono usi e costumi che si tramandano. Sono piuttosto aridi in questo e non lo dico come offesa ma è abbastanza palese che non sia una cultura sviluppata e ricca come quella latina. Non si tratta di fare del razzismo! Anche perché per capire ciò bisogna allontanarsi e vivere in un posto come questo e si impara davvero ad apprezzare e vedere con gli occhi del cuore. Quando si è in Italia sono tutti giudizi negativi che proviamo per la nostra terra ma quando siamo lontani la nostalgia attacca con tutta la sua ferocia 😅. A volte penso che siamo un popolo che si sta facendo rubare tutto ciò che possiede di bello. Invece di fondarci sulla bellezza, ci fondiamo sugli scandali, sui vizi e sul debito. Sarà sempre casa mia l’Italia, perché dopotutto stando qui percepisco che non potrò mai incorporarmi più di tanto con questo tipo di cultura, piuttosto fredda e distaccata (e mi preoccupa perché anche in Italia sta diventando un po cosi) e non capiamo che noi dalle culture nordiche non abbiamo proprio nulla da imparare, invidiare o ammirare. Hanno più disciplina ma manca lo stare insieme, i colori, la vivacità, la nostra vena mediterranea insomma. Che poi a essere sincera, avendo visitato India e Sri Lanka, posso dire che anche li si respira quel tipico calore, che solo noi popoli del Sud dell’emisfero possiamo capire. Lo stare in famiglia, lo stare INSIEME. Il tempo che passa parlando con qualcuno dei nostri problemi o delle nostre gioie. La cosa che mi spiace è che abbiamo un bagaglio culturale infinito e invece andiamo a prendere in prestito le culture anglosassoni copiandone sempre la parte più trasgressiva o inutile. I jeans strappati, la musica, il cibo spazzatura, le parole inglesi usate quotidianamente anche in TV quando esiste la parola in italiano che andrebbe benissimo, le cattive abitudini e anche quel modo un po dark/depresso di porci. Notate i più giovani? Ad esempio l’ultima moda è tingersi i capelli di rosa. Siamo rimasti basiti quando arrivando qui abbiamo visto donne non più giovani avere i capelli addirittura arcobaleno e rossetto verde! Non è per voler fare una critica cattiva alla cultura anglosassone, ma sta bene dove sta e non c’è assolutamente bisogno di importarla. Peccato che ai giovani non viene insegnato ad apprezzare la nostra cultura, i nostri usi, ma anzi storcono anche il naso quando racconti storie del passato ed è proprio a causa di ciò che si perdono le radici e con esse arriva una forte noia, un gran malcontento, perché non si sa più da dove si viene e tanto meno dove si sta andando.

Scusate questa lunga riflessione, a mio dire molto importante specialmente di questi tempi così materialisti e insipidi, piuttosto cocludo col dirvi che a proposito di Italia, ieri sera c’era un documentario che parlava di Ischia, Capri e Filucudi e sabato prossimo parlerà della Sicilia. Abbiamo mandato subito un messaggio ai nostri titolari, anche loro innamorati dell’Italia, che hanno acceso subito la TV apprezzando molto il documentario. Ci hanno detto che vorrebbero venire a trovarci una volta che saremo tornati. Intanto vi dico che il documentario era girato egregiamente, sentendo parlare l’italiano del sud poi faceva quasi emozionare. Sullo sfondo il mare e piantagioni di olivo, limoni e fichi. Davvero non ci manca niente non trovate? Però perché siamo qui allora? Perché purtroppo non si vive di solo paesaggio e l’Italia a parte quello, per ora, non sa offrire altro. Lo dico con molta malinconia e delusione. A quest’ora in Italia sarei o disoccupata o a fare un lavoro malpagato, per non dire gratis. Tanti auguri! 😤

Passate una buona domenica, a domani😊qui è già sera.🎑

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