Nuova Zelanda

Vento e sonno…

Avete presente le mattine in cui non avete voglia per niente di andare a lavorare, fuori piove che Dio la manda, fa freddo e c’è ancora buio ed è l’esatto momento in cui vorreste tirarvi le coperte sopra le orecchie e continuare a ronfare? Il nostro ritratto di stamattina! 😴😩 Ma per fortuna il lavoro che facciamo ci piace, soprattutto per le persone con cui abbiamo a che fare e questo rende tutto meno faticoso.

Siamo arrivati al lavoro alle 9 e abbiamo conosciuto la signora che lavora da loro da anni che si chiama Rosy. Ha 74 anni e purtroppo ha la polmonite e l’asma. Deve fare poco sforzo e così le assegnano solo 3 camere a lei e l’abbiamo aiutata quando c’è stato bisogno. Non capisco perché a quell’età lavora ancora…

Ci sono camere che pare non siano nemmeno state abitate, altre con tanto di patatina sotto il sofà, TV ancora accesa, briciole ovunque e odori molesti. Ecco, la differenza tra queste camere è la durata del lavoro che ci mettete a pulirle. Ecco perché talvolta ci si mette un’ora per una sola camera e pensate che ci lavoriamo entrambi! Ma fa parte del lavoro e le persone più o meno educate si trovano ovunque. I neozelandesi tendenzialmente sono più ordinati, si rifanno i letti e si lavano i piatti. Comunque abbiamo lavorato 3 ore e mezza oggi e prima di andare a casa, Athol ci ha chiesto se siamo contenti del lavoro, perché loro sono molto contenti di noi, ci hanno pure detto di non essere troppo precisi, così saremo più veloci. Apprezzano molto l’impegno che ci mettiamo ma ci consigliano di non usare la perfezione perché significa tempo in più.  Inoltre prima di andare via ci hanno dato ancora dei mandarini della loro pianta. Dolci così non li trovi in nessun mercato, staccati direttamente dal ramo sono il meglio🍊.

Oggi è stata una giornata piovosa e ventosa e continua tutt’ora. Domani abbiamo il giorno libero dato che è da una settimana e mezza che lavoriamo senza interruzioni e la stanchezza si fa sentire. Fortuna che almeno non è un lavoro pesante. Dato che siamo rimasti a casa ho lavorato sul pc e poi ho piegato i panni stesi a Cam, dato che glieli metti belli piegati sul divano e restano li giorni, come se fosse l’armadio. Per fortuna ha ammesso di essere sbadato, infatti accende tutte le luci della casa e puntualmente restano accese inutilmente 💡. Ma a parte tutto dobbiamo essergli grati perché grazie all’affitto che paghiamo,  possiamo restare senza problemi di spendere troppi soldi. È onesto su questo non c’è dubbio 👍.

Ora vi lascio un link dove è presente un altro nostro articolo pubblicato sul bellissimo sito di Stefano, un viaggiatore come noi e che ringraziamo moltissimo per essere stato così gentile.

http://www.mindthetrip.it/2016/07/12/vivere-e-lavorare-in-nuova-zelanda-la-storia-di-laura-e-mattia/

A presto 😉.

P. S. Nella foto uno dei tanti murales in città.

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