Nuova Zelanda

Riflessioni dopo lavoro

Giornata lavorativa tranquilla, perché le stanze non erano da pulire da cima a fondo ma solo da sistemare essendo ancora occupate. Si distingue da fare servizio come oggi, a fare le pulizie, perché le pulizie sono una cosa accurata, mentre fare servizio è solo lavare i piatti, ritirare i rifiuti, mettere salviette nuove in bagno e rifare i letti. Quindi molto più veloce, domani invece avremo più pulizie, perché significa che le persone se ne vanno. Questo poi è un breve periodo di vacanza per le scuole, quindi anche il turismo aumenta un po. Il gestore del motel ci ha detto che se vorremo potremo usare il suo kayak per provarlo. Non sono molto attratta dalle barchette dondolanti a dire il vero 😒. Mattia invece non vede l’ora di usarlo. Lui è più intraprendente quando si tratta di aggeggi sportivi in generale, pure quelli marittimi, io preferisco altro, dove mi sento più sicura 😄.

Comunque abbiamo lavorato solo 4 ore oggi e così abbiamo avuto il tempo di andare a messa alle 17 e a fare la spesa. Abbiamo fatto le scorte perché non avevamo più nulla in casa. Abbiamo provato a prendere i germogli di soia e sono squisiti e stra nutrienti. Così stasera abbiamo mangiato quelli con tonno, feta e toast. Non ci manca proprio niente.  Il tutto cercando di risparmiare il più possibile. Purtroppo la parola risparmio è sempre poco contemplata quando si parla di spese necessarie. A qualunque latitudine. 😑

Pensavo oggi che mi sembra una vita fa l’ultima volta che mi sono vestita elegante, o almeno nel mio stile. Qui ci tocca vestirci sempre molto casual dovendo lavorare. Mi mancano i trucchi, i miei vestiti belli, le unghie perfette (sfido quelle che vanno a fare la manicure in gel a venire qui a raccogliere kiwi e lavare piatti 😜) e magari anche le scarpe col tacco. E dopotutto sono una femmina e certe cose sono importanti. Specialmente quando bisogna farne a meno per tanto tempo. Sono una contadinella raffinata io eh!😁 E poi ho voglia di mettermi un bikini e abbronzarmi finalmente. Mi sento una sorta di mozzarella!

Ora lasciando da parte i discorsi frivoli, leggiamo da qui notizie sconvolgenti sull’ondata di razzismo che sta investendo il mondo, qui essendo un po un altro pianeta si sente meno l’influsso delle notizie, ma siamo aggiornati tramite il web ed è normale leggere qualche informazione. Siamo sconvolti ogni volta per ciò che leggiamo, questo imbarbarimento dell’umanità, questo razzismo senza confini e senza pentimenti, ma dove stiamo andando? Verso quale burrone? Credo dobbiamo tutti farci un piccolo esame di coscienza e magari rivedere un tantino i nostri pregiudizi e il nostro modo di pensare. Credo davvero che ci sia bisogno di più fratellanza e so che purtroppo per ora resta solo una bella parola scritta sul mio articolo e nulla di più. Siamo davvero così infimi?

Bene, dopo questa riflessione finale, come a me piace sempre offrire vi lascio altre riflessioni, sottoforma di film e di racconto.

https://passoinindia.wordpress.com/2013/02/11/mia-madre-2/

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