Nuova Zelanda

Un pranzo speciale

Giornata piovosa e grigia, mare grigio anch’esso, animo meditabondo. 😏Andiamo al lavoro alle 8.30 e come sempre si deve affrontare un traffico impazzito. Bisogna augurarsi di non trovare troppe rotonde e semafori perche’ non si passa piu’, specialmente negli orari di punta…solo che se vuoi arrivare puntuale e’ una scocciatura.🚦

Avevamo parecchie pulizie da fare e infatti abbiamo lavorato 6 ore e mezza con tanto di pranzo offerto gentilmente dalla moglie del gestore (coi nomi faccio una gran fatica), preparandoci un’ottima purea di zucca con arancia e cocco da mangiare con il toast fatto a crostoni. 🍜Eccezionale! Brava cuoca davvero oltre che persona molto simpatica. E’ bello perche’ si creano relazioni imprevedibili, specialmente in un ambiente di lavoro iniziato da poco. Gli appartamenti con Len, Jean e Grace sono un lontano ricordo, nemmeno da mettere a paragone con la tranquillita’ del lavoro al motel. Meglio! Quando si cambia per trovare qualcosa che soddisfi e’ sempre buona cosa.

Mentre eravamo seduti (prima a fare la pausa te’ coi biscotti e poi per il pranzo), ci ha detto la signora, che e’ molto presente nelle scuole il problema del bullismo, purtroppo in aumento, ho pensato subito che quindi tutto il mondo e’ paese soprattutto quando si tratta di ingiustizie. Ci ha raccontato anche che qui le coppie o non si sposano o si sposano per poi separarsi molto presto, perche’ non si crede piu’ nelle parole “per sempre” e i giovani sono annoiati e materialisti. Non e’ piu’ come una volta nemmeno qui, percio’ a quanto pare, questo mondo non cambia di luogo in luogo, i problemi si ripetono, cio’ che e’ motivo di lamentela da noi in Italia lo e’ anche qui a 18.000 km di distanza, cosi come i valori condivisi. Diciamo che in qualcosa ci si trova uniti insomma. E’ un peccato pero’, invece di sentirci dire che tutto fila liscio, come in un posto come questo, cosi pacifista e pieno di diritti riconosciuti, ci sono queste situazioni, con l’aggiunta che nel caso della scuola, le maestre sono le prime menefreghiste…la storia si ripete.

Cosi’ come intristisce vedere Cam e sua figlia malinconici, lui seduto sul divano perennemente davanti alla tv o al cellulare quando si trova a casa e la bimba a giocare da sola e non troppo sorridente. Stamattina ho avuto occasione di stare del tempo con lei e la nonna che e’ venuta a prepararle la colazione. La nonna ha detto la frase che le persone di una certa eta’ non amano il cambiamento (riferendosi al discorso Brexit e in generale) e la bimba ha aggiunto che nemmeno lei ama i cambiamenti…e come la capisco. Non deve essere facile vivere in questo modo. Una settimana da un genitore e l’altra dall’altro, credo ci si senta sballottate, sempre con una parte mancante, gia’ e’ difficile crescere sereni in una famiglia unita, figuriamoci con questa realta’ e quante ce ne sono di queste famiglie separate! Riflettevamo semplicemente che, nonostante tutti gli screzi vissuti nelle nostre famiglie, perlomeno sono unite, abbiamo i genitori che si vogliono bene, siamo cresciuti in un clima con piu’ certezza. Non mi auguro di essere un figlio di genitori separati, quanto sia difficile affrontare la vita. Fortuna che la bimba ha la sua gatta…sembra banale dire cosi, ma talvolta gli animali fanno piu’ compagnia delle persone.🐈

Conclusa questa meditazione profonda, vi saluto lasciandovi questo link:

http://video.repubblica.it/mondo/ricominciare-dopo-il-terremoto-la-famiglia-vive-in-uno-scuolabus/245490/245574

sempre riferito alla Nuova Zelanda guarda caso. Forse che sia vista come la meta del cambiamento per molti? La lontananza da tutto fa questo effetto a dire la verita’, ti sembra di essere davvero “fuori dal mondo” e una volta tanto fa bene anche sentirsi cosi.🌿

 

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