Nuova Zelanda

In piacevole compagnia

La felicità è davvero dietro l’angolo. Si sono fatti sentire i ragazzi francesi per chiederci se un giorno potevamo uscire ancora insieme a pranzo. Guarda caso in questa settimana piove sempre e cosi i kiwi non si raccolgono dunque abbiamo organizzato oggi di uscire a pranzo. Abbiamo optato per il ristorante indiano che con 10$ mangi e bene e sono stati contenti anche i francesi. Ci hanno detto che la loro idea è di restare ancora 2 settimane qui al nord e poi si sposteranno nell’isola del sud. Pare che loro non siano molto preoccupati del denaro che spendono. Noi stiamo a fare i conti su tutto, loro ci hanno detto bellamente che gli avanzano pochi soldi ma non si fanno menate. Noi invece pensiamo sia essenziale sapere di quanto si dispone, altrimenti non puoi fare programmi! Infatti ieri guardando le isole del Pacifico, abbiamo notato che forse per il nostro budget non sono così abbordabili. Non è indispensabile comunque. Si può visitare altro, siamo circondati da un mondo intero di bellezze! I francesi hanno intenzione di visitare anche le Vanuatu e la Nuova Caledonia (che sappiamo essere stra cara) prima di tornare in Francia, ma prima che si spostano abbiamo deciso di fare un altro pranzo per salutarci, comunque abbiamo scambiato Facebook così da restare in contatto. Sono due persone molto amabili.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro attorno al monte, guardando incantati letteralmente, le grosse onde che si infrangevano sugli scogli. Ha piovuto tantissimo ieri sera e stanotte. Davvero qui problemi di siccità non ne hanno, ma pare che in inverno solo un mese (cioè questo) faccia freddo (non estremo) e poi le temperature si facciano più piacevoli.

Già che eravamo in città, Mattia è entrato a chiedere informazioni riguardo a un possibile lavoro come lavapiatti in un ristorante, i cui cuochi sono, lei neozelandese e lui brasiliano. Sono 2 persone giovani a cui serve un aiuto in cucina e non solo come lavapiatti. Mattia non sembra molto convinto perché comunque non vuole strafare. Non ci manca nulla, con i nostri stipendi riusciamo a fare tutto. Nel caso accettasse domani ha il giorno di prova e poi dovrebbe andare per 3 giorni la settimana. Non è un locale molto frequentato. La scelta spetta a lui. È da tanto che vediamo appeso in vetrina il foglio in cui richiedono personale, sia in sala che in cucina, ma evidentemente nessuno si offre. Non sono lavori che piacciono a tutti d’altra parte.

Bene, io sono letteralmente ancorata al calorifero, sono le 18.40 e forse tra un po ceniamo. Ringrazio Dio ogni istante dell’opportunità che abbiamo. Non ce la facevamo più a restare in Italia senza sbocchi e senza possibilità di crescita. Davvero le difficoltà assumono una sfumatura differente quando sei lontano. Pensi che hai sì nostalgia delle persone che hai lasciato,  ma non del luogo. E pensare che la nostra cara Italia avrebbe tutte le carte in regola per tornare a essere quel posto orgoglioso che era qualche anno fa, degno di essere vissuto e amato. Ora ogni volta che ci penso mi sento sempre più lotana dallo stile di vita che vi si svolge, lontana da ciò che pensa e dice la gente, lontana…e felice di esserlo.

A domani😇

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