Nuova Zelanda

Introspezione

Non vedo l’ora del momento della doccia perché è l’unico momento, oltre a quando sono nel letto con tanto di scaldino, che mi sento calda. Altrimenti ho SEMPRE freddo. Io e il freddo non saremo mai buoni amici ❄😋. In realtà dovendo scrivere, mi si sono ghiacciate di nuovo le mani 😅.

Oggi per me niente lavoro!!! Si e’ alzato Mattia presto per essere alle 9 al lavoro mentre io con tutta calma, ho fatto colazione alle 10, seguita da un po di music aerobica e infine mi sono dedicata a lavorare sul pc. Per la prima volta dopo tanto tempo ho potuto evitare di ascoltare la sveglia…evviva!!!😃 Anche domani agli appartamenti aspettano ancora Mattia e non me, ci si suddivide la settimana un po ciascuno (ma Mattia non ha fatto i salti di gioia). Dice che ha lavorato con Grace, Shona e in pausa pranzo c’era pure Jean, a parte lui che si e’ portato solo frutta per pranzo, le altre avevano di ogni, pure gli spiedini di pollo…ve l’ho detto che ci van giu pesanti. Len invece non c’era perche’ doveva fare un esame per la patente che sia valido per la Nuova Zelanda. Inoltre Mattia mi ha raccontato che a causa di un consiglio di Shona, ha dovuto far partire la lavastoviglie con all’interno solo 2 piatti e 1 bicchiere…alla faccia dello spreco! Ma qui tra consumo di acqua e inquinamento di aria con prodotti chimici, sono campioni. Pero’ non usano l’acqua dove servirebbe, ovvero per risciaquare le stoviglie una volta lavate. O usare i prodotti in quantita’ industriali sentendoti dire che tanto provvede il titolare a rifornirli, non pensando che siamo proprio sotto il buco dell’ozono, il quale se c’e’ qualcuno l’ha creato e in primis i prodotti che si usano a dismisura per fare le pulizie. Come se servissero! A casa mia semplice alcol per il pavimento e acqua o aceto e limone per le superfici. Basterebbe cosi poco…e invece no! Largo alla chimica e non importa se poi ci sia effettivamente pulito, le mie colleghe dicono che cio’ che conta e’ che si senta profumo…mah. Paese che vai…stranezze che trovi.

Ha fatto parecchie ore di lavoro oggi Matty: ben 7, infatti e’ tornato che erano le 16 e dovevamo ancora mangiare entrambi, cosi siamo usciti e dopo aver mangiato qualcosa, siamo andati a fare la spesa. Qui la concezione di freddo (come gia’ vi dissi) e’ molto opinabile. Ha piovuto e fatto freddo tutta notte e poi tutto il giorno (l’oceano che ululava lo sentivamo benissimo, ce l’abbiamo di fronte) e vedi un tipo in canotta, braghini e infradito!!! I bambini pure. Le donne sono un attimo piu’ freddolose evidentemente e ne vedi poche vestite stile “in the beach”. Pazzesco, al solo vederli a me viene ancor piu’ freddo.⛄

Oggi Cam e sua figlia erano a casa presto e quindi noi siamo rimasti in camera, io ho spiluccato qualcosa da mangiare mentre Matty, stranamente, non ha appetito. Sara’ il pensiero di andare domani a lavorare agli appartamenti dopo tutte le ore fatte oggi. In effetti era un po nervoso. Se piovera’ domani, ancora non potremo andare dai kiwi.

Ora vi saluto e noi ci godiamo la nostra cioccolata che con questo clima si addice. L’abbiamo presa al gusto di cocco ed e’ squisita (a dire il vero le abbiamo provate quasi tutte), credo sia a causa del freddo che aumenta la voglia di dolce…ma non uno qualsiasi…bensi’ la cioccolata, cara vecchia amica mia!🍫 Vi lascio con un pensiero che ho partorito oggi mentre ero in casa da sola e fuori pioveva. Una riflessione da condividere con voi. Spero vi piaccia. Ciao a presto!

RIFLESSIONE:

Davanti a questa finestra con il cielo grigio, guardo fuori e le auto sfrecciano, l’oceano di fronte è calmo ma i pensieri come sempre non tacciono 😊. Penso…
Penso che basterebbe così poco per essere felici, per non complicarsi la vita, per dimostrare quanto valiamo. Penso anche che la maggior parte delle scelte, la gente, non le fa per convinzione ma per seguire una routine prestabilita, un cerchio magico di assurdità, credendo di eseguire ciò che ci si aspetta che tu faccia, senza riflettere, ma per assurdo, compiendo ciò che gli altri hanno fatto prima di te…in una monotonia di infelicità che accomuna buona parte della gente. A noi anime libere viene chiesto perché vogliamo essere libere, con domande del tipo: che ti manca a casa tua, che parti a fare? La gente pensa che le comodità sono prima di tutto, un buon lavoro, posizione sociale ammirevole, una laurea appesa al muro…per noi tutte queste cose non hanno così importanza. Spesso fanno la muffa le comodità, perché le comodità sono oggetti, di cui prima o poi si riesce anche a fare a meno. Quando fai una domanda, chiedi cosa sia la libertà, la maggior parte non sa rispondere. Pensano di averla già, solo perché sono fuori da una prigione fatta di sbarre di ferro, ma forse non sanno che spesso, le loro stesse vite sono prigioni, anche peggiori, perché limitare la propria vita a una monotonia asfissiante e giustificarsi dicendo “così fan tutti” è solo un modo per non agire, per rimanere nella zona sicura, conosciuta, per non scavarsi dentro quel pattume che è diventato il nostro cuore. La sincerità fa talmente male che bisogna insegnare a usarla e spesso si preferisce lasciarla in un cassetto. La sincerità di dirsi che la tua vita fa schifo, che non la vorresti così, ti piacerebbe cambiare ma trovi soltanto scuse, scuse, ancora scuse, per non fare il grande salto. Io morirei se vivessi la vita di alcuni che vedo in giro, totalmente ignoranti sui passi da compiere. Qualcuno crede ancora che ci sia il destino a segnare tutto e qualunque cosa facciamo il destino resti invariato? Quanto si sbaglia maledizione! Io se facessi la vita di alcuni urlerei e diventerei matta, lo dico davvero. Accettare giorno dopo giorno decisioni imposte da altri, pensare solo alle tasse da pagare, credere di non avere il diritto alla felicità. Ma io vi dirò di più…non solo avete il diritto…avete il DOVERE di essere felici, semplicemente perché nessuno lo sarà al posto vostro, nessuno può aiutarvi in questo processo, solo dentro di voi trovate la scintilla che vi fa andare avanti. Qualcuno trova ispirazione in un quadro, altri in un viaggio o in un libro. A volte incontri una persona che ti parla e BAM! ha sconvolto per sempre la tua vita, facendoti svegliare dalla melma in cui galleggiavi, magari credevi pure di essere fortunato a galleggiarci, perché pensi sempre ” c’è chi sta peggio”. Ma chi sta peggio è proprio colui che si accontenta di sopravvivere invece di ambire a qualcosa di più. O credete che siamo stati creati per la sofferenza? Mordetela questa Vita, Vivetela, fateci l’Amore ma per favore non spiaggiatela, non lasciate ad altri l’incombenza di farvi felici, non pensate di rifugiarvi nelle vostre antiche scuse, che poi diventano manie e vizi e non ne uscite più. Perché alla fine del discorso, vedo che ho scritto tanto, ma credo che pochissimi abbiano recepito il messaggio, qualcuno starà ridendo, altri forse pensando, sarà che io sono dall’altro capo del mondo e il sole lo vedo sempre oltre le nubi, sarà che essere nomadi aiuta nel processo di rinnovamento, sarà che sono una persona diversa a ogni mio viaggio…ma non si può sprecare la cosa piu’ preziosa che abbiamo, solo perché prevale quel famoso buon senso che altro non è che noia. Vi auguro di Vivere e se non lo state facendo iniziate, la Vita è proprio un soffio.

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