Nuova Zelanda

The Fijian guys

Suona la sveglia alle 7 ogni mattina…ma non siamo così cretini da alzarci immediatamente 😅 e così siamo arrivati leggermente in ritardo al lavoro, ma per fortuna lavorare nei kiwi dà la possibilità di arrivare in ritardo senza sentire rimproveri. Abbiamo lavorato con un nuovo gruppo appena arrivato: i ragazzi delle Fiji. Persone molto cordiali e sorridenti che hanno allietato la giornata con la loro musica, religiosa e non. Due di questi si sono presentati dicendo di essere nativi dell’India da parte dei nonni, ma nati alle Fiji. Il ragazzo di 20 anni (che ci provava) si chiama Reymond ma l’altro ragazzo, che invece ha la nostra età, non ricordo. Simpatici comunque. Abbiamo parlato usando un po dell’hindi che conosco (pochissimo) e gli ho detto i piatti indiani che mi piacciono tanto, oltre alla musica e i film. Allora il ragazzino più giovane mi ha detto che dato che mi piace tutto dell’India…perché non sposo un ragazzo indiano? Ahahaha bella battuta😐. Poi mi ha detto in hindi che io ero sua moglie e lui mio marito (ho “solo” quasi 10 anni più di lui 😂) e ha voluto vedere i miei anelli. L’altro ragazzo invece, ci ha detto che ci ospiterà nella sua casa alle Fiji quando decideremo di andare. Il che è in programma naturalmente 😉.

Ero abbastanza stanca oggi, è da un mese che lavoriamo nei kiwi quindi penso che abbiamo il diritto di esserci un po stancati. Vari dolori alla schiena e allo sterno, a forza di reggere borse pesanti di continuo. Non ci hanno fornito la protezione per gli occhi, quindi è un continuo sentire fastidio agli occhi, ogni volta che staccando un kiwi entra la polvere, che può essere dolorosa. Comunque abbiamo lavorato dalle 9.30 alle 17 e prima di andare sull’auto per tornare a casa ci ha fermato Jackeline, la sorella di Garcia, dicendoci che non era più potuta venire a lavorare come supervisore al campo perché è stata diffamata da una ragazza che ha raccontato delle falsità. Domani Jakeline dovrà difendersi perché altrimenti ne va del suo lavoro e la sua credibilità. Non se lo merita davvero! Devo dire che una gran bella qualità nel nostro lavoro coi kiwi, è di avere titolari rispettosi e talvolta anche scherzosi. Non è un ambiente serioso e ostile come tanti altri. Se avessimo lavorato per Wilson credo sarebbe stato molto più tetra come situazione lavorativa.

Salutiamo tutti (con tanto di Reymond che mi mandava i baci) e andiamo a fare la spesa. Una volta tornati ci facciamo una doccia calda e ristoratrice, accendiamo la lavatrice e poi andiamo a cena dal turco, anche se per colpa della stanchezza non ho mangiato tutto, ma non importa perché tanto il pollo avanzato l’ho portato a casa per il gatto 😊🐱. Ora non ci resta che riposare (poco fa Mattia ronfava di gran carriera mentre io ero intenta a lavorare sul pc) perché domani io devo lavorare agli appartamenti e Mattia ai kiwi. Se penso che domani rivedo quelle antipatiche delle mie colleghe mi viene il nervoso. Ma per fortuna so fare buon viso a cattivo gioco 😆. Ciaooo

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