Nuova Zelanda

Picking under the stars

Ero veramente indecisa se scrivere stasera o domani sapete? Poi ho pensato che ci tengo troppo a tenere aggiornato questo blog e cosi eccomi qui 🙂

Sapete il significato della parola stravolti? Cosi mi sento esattamente ora. Abbiamo lavorato 8 ore e mezza oggi, compreso quando e’ sceso il buio con tanto di torce, te’ e caffe’ bollenti, patatine fritte stra unte e stra salate, giusto per darci grinta! Eravamo in una bella squadra. Si sono aggiunti una coppia di colombiani che alloggiano a Auckland e stanno qui per lavorare nel week end (non so quanto gli convenga) perche’ la Colombia come molti altri stati, non ha la convezione che permette di fare il Visto per lavoro ma solo per studio, e’ il caso della coppia colombianz appunto. Logicamente abbiamo fatto subito conoscenza e li ho aiutati con l’inglese perche’ loro non capivano l’accento stretto della nostra supervisor che parla veramente tra i denti.

Quando e’ sceso il buio ci siamo spostati in un altro campo, dove ci hanno raggiunto un gruppo di lavoratori indiani, cosi eravamo: noi, loro e il solito gruppo sgobbone dei lavoratori delle Isole Vanuatu che vengono qui in Nuova Zelanda per il lavoro stagionale. Vedeste come sono gioviali e sempre contenti. Pare non sentano mai la stanchezza, lavorano e intanto chiacchierano e ridono, e’ un piacere la loro compagnia e anche il loro aiuto, alla loro velocita’ noi ragazzi non riusciamo a stare. Considerate che per ogni volta che riempite la famosa sacca di kiwi, vi portate appresso 20 kili di peso! Pensate di farlo tutto il giorno…immaginate le nostre povere schiene! A me fanno molto male le dita a dire il vero, oltre a essersi spezzate tutte le mie splendide unghie :). Poi non vi dico le briciole che cadono negli occhi, un po’ il legno della vite, un po’ le foglie secche e un po’ il pulviscolo del kiwi, avete un cocktail fastidiosissimo negli occhi che non esce manco dopo la doccia! Si’, devo dedurre che un tantino ci sfruttano!

Finalmente si torna a casa e si cena, cosi abbiamo occasione di salutare Fernando che domani iniziera’ un nuovo lavoro dove impacchettano i kiwi e non partecipera’  piu’ alla raccolta. E’ molto felice di cambiare un po’ lavoro, desidera provarne vari intanto che e’ qui. Traslochera’ in un appartamento condiviso che gli costera’ meno che stare qui e anche noi pensavamo di guardarci attorno, magari condividendo un appartamento con un’altra coppia (meglio se latina cosi posso parlare liberamente spagnolo, dato che soprattutto quando sono stanca mi ci vuole una concentrazione immane per parlare inglese) e cosi pagare un prezzo inferiore. Ci sono molte occasioni, basta saper scegliere bene.

Ci siamo scambiati i numeri di telefono cosi, chissa’ quando andremo a Madrid, potremo incontrarci e anche menttre siamo ancora qui in Nuova Zelanda, vederci per un giro in spiaggia. E’ bello trovare persone che ti sembra di conoscere da una vita! Con i neozelandesi purtroppo non e’ semplice entrare in sintonia (idem con inglesi) perche’ ci separa la lingua e una mentalita’ molto differente. Con altre culture invece (specialmente del sud del mondo) e’ facile andare d’accordo subito. Questione di punti di vista comunque. Abbiamo trascorso il dopo cena a parlare con Fernando a proposito del nostro viaggio in India, perche’ era molto incuriosito di sapere che tipo di esperienza abbiamo vissuto, gli piacerebbe visitare l’Asia ma per ora non e’ ancora stato in nessun posto. Cosi’ l’abbiamo invogliato e ci ha fatto parecchie domande, come ad esempio ci ha chiesto se abbiamo avuto paura qualche volta. Piu’ che paura era un senso di allerta che si ha normalmente quando si va in luoghi nuovi che spesso vengono marchiati con stereotipi che non sempre corrispondono alla realta’, pero’ in linea di massima ti senti a tuo agio…poi e’ soggettivo come tutte le cose. Gli abbiamo parlato del volontariato che avevamo fatto, i luoghi visitati, le persone incontrate, gli usi per noi bizzarri, che caratterizzano l’India, luogo cosi contradditorio e unico.

E poi ci siamo augurati buonanotte e dopo una doverosa doccia siamo a letto pronti a durmi’ e domani abbiamo deciso di riposare almeno la mattina e magari cominciare il lavoro nel pomeriggio o al mattino tardo. Meritiamo di risposarci dopo tutto questo sforzo lavorativo! Da voi inizia un nuovo giorno e spero sia ricco di sole…a proposito del quale credo di essermi un tantino abbronzata sotto le vigne col sole che penetrava attraverso il fogliame…sono tutta rossa ;D!

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