Nuova Zelanda

Full sun

Iniziamo a lavorare all’una! Siamo partiti prima, come sempre, ma tra un’attesa e l’altra e’ giunta l’una. Piu’ che un campo di lavoro pareva un campetto da calcio. Alcune persone mentre aspettavano hanno giocato a pallone e altre hanno fatto delle acrobazie con dei bastoni di legno, facendoli roteare. Molto hippy style. A vedere il campo in quel momento pareva tutto fuorche’ un luogo di lavoro.😃 Ha anche piovuto nel frattempo ed e’ bello vedere un susseguirsi continuo di arcobaleni!🌈

Insomma, finalmente si comincia e il lavoro e’ tanto ma fortunatamente sono arrivate anche nuove persone. Avendo fatto solo colazione e non avendo approfittato dell’attesa per fare uno spuntino, mi sono trovata alle 3 che avevo lo stomaco raso terra, inoltre vi si poggiava sopra la borsa piena di kiwi e questo aggiungeva peso…e la fame che aumenta. Manco a farlo apposta sono stata subito esaudita, perche’ dopo poco ci hanno fatto fare una pausa e mi sono divorata la frutta che avevamo portato. Meglio mangiare solo della frutta per pranzo anche se puo’ sembrare poco, perche’ col peso che si porta con la borsa piena di kiwi, la digestione sarebbe difficile. Non mi ricordo il tempo di aver patito quel tipo di fame…mi sentivo una profuga sul serio! Mattia invece bel calmo non aveva quasi per niente fame…ma aveva mangiato piu’ di me per colazione…🍞

Sono venuti degli ispettori a fare un po di domande a noi lavoratori, ma hanno beccato Mattia e non me perche’ ero in un’ altra parte del campo, intervistavano persone a caso, fortuna non me, perche’ ci mancava anche di dover rispondere a domande quando la mia pancia anelava cibo! Erano domande di routine che fanno a ogni immigrato. Dopo la pausa di 15 minuti si riprende il lavoro e stavolta e’ stato un po piu’ leggero anche perche’ abbiamo fatto un po di conversazione io e la cilena. Che bello poter allenare lo spagnolo cosi da non dimenticarmelo! Ci tengo troppo e’ la mia lingua preferita. Lei ha provato a parlare in spagnolo anche con Mattia ma ha dovuto subito passare all’inglese perche’ lui di spagnolo non sa molto. Ci siamo suddivisi le lingue da sapere: io lo spagnolo e lui inglese!

Abbiamo parlato di musica latino-americana come la cantante molto famosa Violeta Parra, Santiago dove la ragazza abita, il problema politico del Cile (che accomuna ogni stato) cioe’ le disuguaglianze inconcepibili, mi ha detto che non si sente pronta a tornare al suo paese, sebbene sia un anno quasi che si trova in Nuova Zelanda, perche’ vorrebbe poter visitare l’Asia, partendo magari dalla Thailandia in cui imparare yoga. Cosi le ho raccontato quello che abbiamo fatto noi in India e lei, nel sentirmi dire che abbiamo fatto volontariato, vorrebbe intraprendere quella strada. Penso che fare volontariato porti prima di tutto bene a se’ stessi, perche’ e’ piu’ cio’ che ricevi che cio’ che effettivamente dai…sembrano parole scontate ma…provare per credere.

Cosi siamo andate sul discorso che quando si parte per un lungo viaggio, si cambia inesorabilmente, ma…quando torni al tuo paese tutto e’ rimasto uguale, quindi la domanda e’ sempre: sono in grado io di stare in un luogo in cui non mi trovo piu’? Vedendo altro, ambisci ad altro, e’ normale e vedendo tutti i difetti del luogo dove si abita, si fa fatica ancora di piu’ ad accettarli quando si torna. Ogni luogo ha i suoi pro e i suoi contro, pero’ sembra sempre che si sta meglio nell’altrove, nel nuovo, nel diverso, forse perche’ cosi abbiamo modo di metterci alla prova, superiamo i nostri limiti che stando a casa formavano solo grosse barriere.

Non si torna mai uguali dopo un viaggio, ecco perche’ meglio pensarci su prima di partire, perche’ potrebbe non piacerti piu’ quello che hai lasciato alle spalle e preferisci tutto cio’ che si prospetta dinnanzi al tuo cammino. Sono punti di vista, non disprezzo l’Italia e tantomeno il mio paese, pero’ io cerco stimoli, per pensare, cambiare, evolvere. Pare stupido ma per chi ha la nostra indole non e’ difficile da comprendere.

Concludo questa lunga riflessione dandovi un forte abbraccio e chissa’…la spinta a riflettere e guardare nei vostri desideri…a domani!

P.s. A proposito della frase nell’immagine: qui davvero si dimentica ora e data…si vive il presente e basta.

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