Nuova Zelanda

Our team

Appuntamento kiwi ore 10.30…poi 11. Siamo arrivati al campo e ci hanno detto di aspettare perché i kiwi erano bagnati…per poi bagnarsi ulteriormente perché è arrivato un acquazzone potente e subito dopo sole pieno. Solo che il kiwi bagnato, appunto, non si raccoglie…troppo bagnato. Ci spostiamo quindi in un’altra piantagione distante 20 minuti e finalmente start to work 🚜.

Siamo in 4 coppie: noi, i francesi, i cileni, gli statunitensi. Le altre 3 persone che fanno parte della squadra sono scappate quando hanno visto la pioggia. D’altronde se vuoi guadagnare qualcosa meglio restare, altrimenti perdi giornata! Abbiamo riempito l’equivalente di 3 cassoni a testa e abbiamo lavorato 3 ore. Ha piovuto ancora un pochino però abbiamo continuato perché non era pioggia forte. Così in pratica ci lavavamo la faccia sotto i kiwi gocciolanti ma perlomeno c’era meno polvere, ben sapete che il kiwi lascia andare pulviscolo fastidioso che si infila ovunque, specialmente in naso, bocca (tosse continua) e occhi (non so quante volte ci si toglie i guanti per pulire gli occhi). Così,  bagnati, sporchi, infreddoliti (perché calava il buio) abbiamo proseguito fino a sera, illuminati dalla torce dei supervisori che gentilmente ci facevano luce per vedere i kiwi da cogliere.

Non vedevamo l’ora di tornare in ostello! Inoltre mi era venuto freddo perché l’umidità addosso quando scende la sera non è il massimo! Cala di brutto la temperatura di notte e poco fa ha di nuovo piovuto. Per cena fish&chips (direte: che palle!) in realtà sazia e costa poco. Il pesce stavolta era Karakihi, bianco e senza lische, come sempre. Poi ci siamo tostati due fette di pane integrale con la marmellata e per finire il famoso amico cioccolatino, immancabile! Se considerate che il nostro pranzo è stato una banana piccola, un kiwi e appunto il cioccolatino, capirete il perché di questa fame famelica ogni sera 😆.

È bella la nostra squadra perché è affiatata, prima di andare a casa il ragazzo americano ci ha fatto unire le mani e poi alzandole con un Olè ha affermato che siamo una squadra e queste cose rendono fieri perché se nel lavoro ti trovi bene, anche il lavoro va bene😃! Ce la siamo cavata anche se eravamo in pochi in fin dei conti. Domani si prosegue allo stesso campo perché c’è ancora parecchio da fare. Poi noi ragazze animiamo un po la giornata. Io e la francese che parliamo italiano e francese, dato che entrambe sappiamo un po delle rispettive lingue, io e la cilena che facciamo battute in spagnolo… come quando doveva fare pipi e le è stato detto che al campo c’erano le telecamere, dunque meglio evitare, le ho detto ridendo che almeno va su YouTube e guadagna un po di soldi 😂! Insomma si tiene allegra la banda anche perché fa bene all’umore. Quando si sentono partire risate…siamo noi😁!

Bene, dopo una doccia cercando di pulire le unghie dalla terra che si infila ovunque (anche col sapone fregando un’ora le unghie sono ancora nere) e inoltre si sono spezzate, il dolore alle dita, specialmente agli anulari, Mattia col mal di collo…direi che il letto ci attende giusto? Vi auguro buona giornata e ci sentiamo domani!

P.s. ieri sera mentre eravamo in salone a rilassarci chi arriva? Una signora neozelandese/tedesca che si presenta in kimono/vestaglia notturna e si mette a parlare che lei fa i seminari di guarigione interiore, è una medium, parla coi morti, aiuta le persone a regredire nelle vite passate, esercita Reiki, aiuta i business man a ritrovare sé stessi, parla tedesco, inglese e spagnolo (mi sa che lo spagnolo arranca) e insomma ci ha infarcito di vari saperi (più o meno occulti) dicendo che lei è una Gipsy e viaggia sempre mentre il marito si occupa di fare il cuoco, tra poco partirà per Bali e mi ha dato il suo biglietto da visita (appena ha saputo che ho imparato il massaggio ayurvedico) che è finito prontamente nei rifiuti perché sinceramente di stregonerie non se ne ha bisogno. Conosco le cose di cui mi ha parlato e preferisco starne alla larga anche perché sono pericolose, quel mondo New Age che ha rovinato molte persone, spillando soldi e rubandone la coscienza facendole diventare dipendenti. Lei è tutta amuleti e anelli grossi, ha lo stile del lavoro che fa,  ma sono brave tutte a dire che sono zingare quando hanno il portafoglio pieno (e mettersi a ridere quando le diciamo che raccogliamo kiwi)! Siamo più zingari noi mi sa! Fortuna che stamattina è ripartita sennò ci avrebbe stressato ancora con qualche intruglio esoterico. Ci aspetta a Wellington dove vive, sperando  di farmi una delle sue magie sopraelencate (spillando denaro) e che io le faccia un massaggio ayurvedico. Qui c’è da fare una piccola considerazione: quando dico massaggio ayurvedico, gente come la megera, pensa a cose strane, meridiani, chakra che si aprono, magie…in realtà io lo intendo e l’ho imparato solo per il puro e semplice piacere di donare benessere e non per entrare in merito di livelli energetici. C’è troppa confusione su queste cose e dipende sempre da chi si trova. Molto spesso chi pensa di aiutarti in realtà non è cosciente del male che può farti. Un massaggio e basta è una cosa, ma le pratiche che quella donna propone sono alla soglia della stregoneria. In confronto le gitane andaluse sono delle dilettanti! Scusate questo appunto ma dato che spopolano chiromanti e presunte maghe meglio essere chiari! Sì perché quella tipa pure la chiromante fa! Robe da matti!🔮

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