Nuova Zelanda

Tanta pioggia

Seconda giornata di lavoro. Giungiamo al campo e ancora c’è poca gente, piano piano arrivano parecchie persone, più di ieri, perché provengono anche da altre parti. Il tempo non promette bene, ma una nuova supervisor stile colonnello ci fa ugualmente iniziare il lavoro. Capiamo poco di quel che dice ma certamente si capiva che ripeteva molte volte la parola Money (soldi). In pratica ci intimava che più si lavorava piu si guadagnava. Le solite affariste. Comunque dopo un’ora di lavoro ha cominciato seriamente a piovere,  proprio nel momento che stavamo cambiando campo, perché da quella parte i kiwi li avevamo raccolti tutti.

Abbiamo atteso molto tempo per vedere se smettesse di piovere ma nulla…smetteva e ricominciava in un gioco continuo. Al contempo però è stato positivo lo star fermi perché si conoscono persone interessanti, come un ragazzo italiano di 20 anni di Milano che viaggia da solo e un’allegra compagnia di argentini. Alla fine cerchiamo tutti la stessa cosa noi vagabondi: poter fare qualche soldo (meglio tanti) non per concederci lussi come la maggior parte della gente, ma semplicemente per continuare a viaggiare, esplorare e conoscere.

Dato che il lavoro non poteva proseguire siamo tornati tutti a casa. Noi abbiamo pensato di andare a fare delle spese e farci una passeggiata prima di sera, dato che era rispuntato il sole. Comincia a far freddo però! È stato mentre si passeggiava che abbiamo notato un cartello appeso alla vetrina di un ristorante turco, su cui c’era scritto che cercano un aiutante, così Mattia è entrato per chiedere informazioni. Deve inviare un Cv e poi se vuole può iniziare. Sarebbero 5 ore di lavoro tra la mattina e la sera. Inoltre il posto è stra vicino al nostro ostello dunque comodissimo da raggiungere anche a piedi. L’altro luogo in cui cercano (ma serve esperienza) è un ristorante italiano (carissimo) a cui servono cameriere. Preferisco la raccolta dei kiwi sinceramente.

Intanto io ho mandato altri Cv nelle Spa ma non è proprio periodo evidentemente e non chiamano. Non importa, intanto un lavoro l’abbiamo trovato. E Wilson non demorde sapete? Tramite una sua collaboratrice continua a mandare messaggi per dirci che non si lavora oggi ma domani (ancora la stessa storia insomma) cosa spera? Di rifarsi ai nostri occhi? Che torniamo a lavorare da lui (che manco abbiamo mai iniziato a causa dei suoi rimandi)? Oggi con Garcia si è lavorato anche se pioveva, con Wilson non inizi neanche se c’è pieno sole. Gente strana comunque. Ma la cosa assurda è che tenta ancora di contattarci…forse non ha capito che l’abbiamo liquidato.

Stasera durante la cena (Mattia non ha resistito alla voglia di pizza😆🍕) c’era una ragazza tutta sola che pareva smarrita, non sapeva ad esempio esserci il bollitore che evita di usare pentolini per scaldare l’acqua sul fuoco, non sapeva che c’è il tè e il caffè disponibile per tutti, allora gliel’ho spiegato e le ho offerto un cioccolatino chiedendole se aveva cenato. Mi dispiaceva vederla tutta sola e ho avuto conferma che si sta girando l’Oceania in questo modo. Forse ha con sé un’amica però, sono originarie della Slovenia. Io se fossi sola avrei piacere se qualcuno mi da una mano, così ho pensato di mostrarmi disponibile dicendole che se non aveva cibo le davamo il nostro, tra l’altro Mattia aveva avanzato due fette di pizza…

Ok, è giunta l’ora di dormire. Mi si chiudono gli occhi a dire il vero😴. Ci sentiamo domani!

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