Nuova Zelanda

Singing in the rain

A volte le delusioni non pensi arrivino tanto ravvicinate.

Stamattina messaggio di Wilson alle ore 7.30 perché andassimo a lavorare per le 8-8.30 (mezz’ora di strada è impossibile essere puntuali) così facciamo colazione, ci prepariamo vestendoci pesanti perché comincia a far freddo ormai siamo quasi in inverno, inoltre ieri ha piovuto tutta sera. Stamattina fortunatamente c’era il sole…per poco.

Arriviamo alla piantagione e, messi i guanti e presa la cesta cominciamo a lavorare tranquillamente quasi come se fosse da sempre che raccogliamo kiwi. Sorpresa, conosciamo una coppia italiana che lavora proprio accanto a noi. Lei ligure e lui piemontese e ci hanno detto che prima dei kiwi hanno raccolto le mele e i frutti di bosco. Anche loro come noi viaggiano cercando di lavorare.

Il tempo di riempire una cesta a testa e svuotarla che ci chiama il supervisore (non la Burina ma un altro) dicendo che siamo arrivati in ritardo pertanto non possiamo lavorare. Dobbiamo chiamare Wilson e parlare con lui. Gli ho detto subito che per noi è impossibile se avvissano mezz’ora prima di essere puntuali. Sono 30 km per raggiungere i kiwi. Voleva avere ragione lui dicendo che altri ragazzi che alloggiano in posti lontani ci riescono. Una testa vuota! Così chiamiamo Wilson e si scusa con noi perché ha sbagliato lui a dirci l’ora e così ci pagherà lo stesso la giornata ma dobbiamo tornare a casa. Ovviamente lo stato d’animo raso terra.

Ma noi non torniamo a casa! Chi ha voglia! La giornata comunque ce la paga (controlleremo che lo faccia) è ancora mattina e dunque procediamo in direzione Rotorua famosa per le solfatare e per i centri benessere in cui poter chiedere se gli interessa una massaggiatrice. Dato che mi hanno detto che qui c’è questo tipo di opportunità…cogliamola. Il fatto è che bisogna sempre controllare di persona,  infatti come temevo, non è così scontato che in quella zona servano terapisti anche nella stagione invernale, nonostante gli ambienti siano adatti per il turismo evergreen, con tanto di terme, fanghi e massaggi, c’è quiete in questo periodo e hanno già fatto assunzioni. Mi hanno detto tutti di inviargli il Cv ecco tutto. Se non altro abbiamo visto del gran fumo bollente e odore di zolfo. Non per niente quel centro benessere di chiama Hell’s gate  (la porta del diavolo).

Intanto ha cominciato a piovere tipo diluvio, solo che noi al posto dell’arca avevamo l’auto, c’era traffico e dovevamo andare piano. Atmosfera surreale. Boschi con enormi eucalipti, foreste rigogliose, un paesaggio davvero selvaggio e con tutta quella pioggia che lo rendeva ancor più suggestivo.

Per consolarci della scocciatura mattutina, ci siamo rifugiati nel ristorante indiano, quello che fa il pranzo di lavoro a 10$, ormai la cameriera ci saluta col sorriso perché siamo clienti abituali. Il pomeriggio lo passiamo in ostello, parliamo con il receptionist, un signore davvero disponibile, che ci fa vedere su internet il tempo dei prossimi giorni (speriamo che le previsioni qualche volta sbaglino perché se continua a piovere addio kiwi) e ci consiglia, se fossimo intetessanti, di provare a nord con le piantagioni di agrumi, dato che la stagione invernale è proprio adatta per quel tipo di raccolta. Anche lui è dispiaciuto che il lavoro non sia ancora decollato perché si rende conto che le spese le abbiamo e intanto non si guadagna. Fortunatamente abbiamo trovato un posto tra i meno costosi della zona. Gli ho anche chiesto se potessi apporre un annuncio lavorativo dove reclamizzo i massaggi viso/testa che faccio,  così mi ha dato dei fogli e uno l’ho messo qui in ostello e l’altro l’ho portato in un supermercato in cui abbiamo fatto le spese poco fa.

Mentre scrivevo l’annuncio in soggiorno, c’era il ragazzo francese che anche lui alloggia da qualche giorno qui, che voleva offrirci dei biscotti. Si stava mangiando degli spaghettini cinesi pieni di conservanti alle 5 di pomeriggio. Buona digestione! È un ragazzo simpatico, è qui da solo ma non per lavoro, per vacanza credo, così gli ho mostrato anche a lui il mio annuncio…mi devo fare pubblicità ragazzi sennò resto a secco di money. Inoltre qui è una figata perché chi lavora da casa non viene multato come in Italy e se facessi questo tipo di massaggio qui in ostello non mi servirebbe altro che una semplice sedia essendo un massaggio viso/testa.

Mattia invece si è iscritto sul sito freelancer.com, dove offrono opportunità di lavoro da casa, a seconda delle potenzialità che sai offrire. Chi meglio di un programmatore? Io già mi iscrissi per scrivere articoli e fare traduzioni ma non mi ha mai cercato nessuno. Probabilmente cercano persone più specializzate.  Ma al contempo non demordo: grazie alla rete LinkedIn, ho conosciuto delle persone meravigliose che ci hanno fatto pubblicità qui:

http://www.emotionrit.it/2016/05/in-nuova-zelanda-con-il-working-holiday-visa.html

e ci hanno scritto di continuare a mandare nostri scritti e foto che vogliono pubblicarli. È magnifico!

Bene, spero di darvi buone nuove domani, per ora concludo dicendovi che qui è sera, ora di cena, pioveva poco fa e ricordate:

Qualunque cosa vogliate, avete le potenzialità per ottenerla (lo dico anche a me stessa cosa credete!😋)

P.s. Vi consiglio di cliccare qui per leggere qualche curiosità in tema di simboli maori che molte persone amano anche tatuarsi. Abbiamo visto molti negozi che vendono i gioielli fatti con le pietre a forma di simboli maori, molto belle e di diverse qualità.

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