Nuova Zelanda

Stress bancario

Avevamo l’appuntamento stamattina alle ore 9 per parlare con una certa Bella, la bancaria che ci avrebbe aperto il conto. Tutto bene finché si tratta di far firme, compilare moduli e darci la nostra nuova carta di credito/bancomat neozelandese ma poi…ci dice che dobbiamo depositare sul conto 500$ per aprirlo. Cosa?

Una persona non dovrebbe decidere la cifra da depositare senza bisogno che lo decida la banca? Tra l’altro non c’era scritto, ce l’ha detto lei alla fine. Noi ci siamo subito preoccupati perché dall’Italia è possibile prelevare 300$ al giorno non di più. La bancaria ci ha detto che senza quei soldi non si poteva aprire il conto, non avremmo ricevuto il numero IRD per le tasse e non dovevamo toccarli per 24 ore, già domani potevamo prelevarli. Io le chiamo cazzate e voi? Non so come funzioni in Italia perché fortunatamente non ho mia avuto a che fare con le banche e i loro tranelli, però la cosa ci ha mandato in confusione, più che altro perché nel pomeriggio dovevamo incontrare i tedeschi che ci vendevano l’auto e dunque i soldi ci servivano non certo per metterli su un conto. Mattia poi quando siamo tornati in ostello, si è informato un po su internet e ha provato a compilare un modulo della Western Union che è una compagnia internazionale di transazione denaro, che proprio quando hai finito di compilare il modulo ti notifica un errore. Allora riproviamo e la storia si ripete, finché decidiamo di andare di persona in una di queste filiali. Il ragazzo che vi lavora ci dice che sul sito dà sempre errore di compilazione perché non è un sito attivo…ah bella idea lasciarlo aperto un sito che ti fa solo perdere tempo! Dunque parliamo con lui e gli spieghiamo il problema ma anche lui non ci aiuta. Proviamo quindi in una altro ufficio di transazione denaro, ma per qualche gabola burocratica la tipa ci manda via con un nulla di fatto. Allora pensiamo di tornare alla banca dove abbiamo aperto il conto, la ANZ e parliamo stavolta col manager (che a differenza dei manager delle banche italiane, qui è una persona stra disponibile e alla buona) e ci dice che, a differenza di ciò che ci ha detto la bancaria al mattino, cioè che i soldi dovevamo caricarli entro la giornata, 500$ su ciascun conto, potevamo tranquillamente farlo nei giorni a venire, senza tutta quella urgenza che ci aveva messo la bancaria. Insomma ci siamo calmati direi.

Così abbiamo potuto incontrare i ragazzi che ci hanno venduto l’auto, pagarli, vederli mentre facevano la foto all’auto che ora è nostra, quasi con fare nostalgico l’hanno persino toccata per l’ultima volta. Si erano proprio affezionati alla Subaru.

Il parcheggio è gratuito dalle 20 alle 8 dunque abbiamo dovuto pagare dato che l’auto l’abbiamo comprata alle 17. Una batosta i parcheggi a pagamento. 3$ l’ora. Pensate che persino chi va in chiesa il parcheggio se lo deve pagare, proprio davanti alla chiesa eh!

Come consolazione alla giornata stressante, la cena è stata al locale indiano dove ogni piatto è una carezza. Già solo il sapore ti calma, e la fame era tanta. Fuori da li siamo andati al negozio attiguo, sempre indiano, a prendere la nostra solita “cioccolata del buon umore” (ultimamente ce ne servono tante) e il ragazzo ci ha detto che viene dal Gujarat, in tanti degli indiani che vivono qui sono di quella zona dell’India. Nel dirgli due parole in hindi ha subito riso, sono contenti quando parli la loro lingua. Strano ma vero ricordo meglio l’hindi dell’inglese. Ahahaha😂😂 l’inglese insomma non mi piace gente…lo parlo per esigenza.

A proposito di India, ho fatto un colloquio nella farmacia qui vicino dove mi aspettava la moglie del dottore (anch’essi del Gujarat) e mi ha detto che prima di farmi lavorare da loro coi massaggi ayurvedici, è meglio fare un po di pubblicità. Pochi conoscono questo tipo di massaggio, però le ho detto che ora ci spostiamo per un lavoro di raccolta kiwi e magari mi farò sentire se tornerò ancora in zona, andando a lavorare alla loro farmacia. Lei ci tiene me l’ha fatto capire. E anche io sinceramente. Avrei fatto volentieri la massaggiatrice piuttosto della contadina ma va bene comunque. Non disdegno nulla. Tutto fa esperienza. Come le fregature di stamattina.

Ora non ci resta che fare il passaggio di proprietà dell’auto,  che costa solo 9$, almeno questo è economico e poi l’assicurazione online che conviene. La compagnia più famosa è la AA e si occupano di tutto ciò che riguarda l’auto, dalla sicurezza alla manutenzione. Vi sono due tipi di assicurazione: la THIRD PARTY e la COMPREHENSIVE la più completa.

Stasera abbiamo salutato i due ragazzi italiani che sono qui in ostello scambiandoci i contatti e augurandoci a vicenda Buona Fortuna.

Ora andiamo a letto perché domani ci attende un viaggio di 3 ore per arrivare a Tauranga ma finalmente lontano dal caos cittadino, in tutti i sensi.

P.s. Vista la vignetta in alto? Abbiamo assistito l’altro giorno alla scena che fuori da una banca c’era un senzatetto Maori che riposava. Ovviamente i gentleman banchieri l’hanno fatto spostare e pareva già che una bancaria stesse usando il telefono per chiamate la sicurezza. A voi lascio l’ultima parola. Io avrei troppo da dire.

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