Nuova Zelanda

Parola chiave: lavoro!

Mattina dedicata a chiamare posti di lavoro nelle piantagioni di olive e kiwi. Abbiamo trovato offerte interessanti con buona paga, ovviamente dovremo spostarci da qui e anche di molto. Va benissimo perché sinceramente la città, comincia a starci stretta. Probabilmente non è stando in città che si svela la vera Nuova Zelanda.

Domattina ci sarà il mercato delle automobili così potremo farci un’idea dei prezzi e delle occasioni. Intanto Mattia ha già contattato due backpackers che stanno per andare via e vendono l’auto. Propongono 1800$ ma Mattia vorrebbe trattare, giustamente. Li incontriamo lunedì.

Invece il pomeriggio si è trascorso al porto mangiando nella nostra bettola (in senso buono) di fiducia che offre pesce del giorno e patatine a 8$, il famoso fish and chips che è pure cheap (economico). Ci hanno fatto compagnia i passerotti che mangiavano le briciole suo nostro tavolo, siamo stati generosi abbiamo condiviso il nostro pasto con loro e i gabbiani che passeggiavano guardinghi per vedere se riuscivano anche loro a fare uno spuntino. Adoro i gabbiani, se fossi un uccello sceglierei di essere o un gabbiano o un tucano (ridete pure)😄.

Oggi non c’era molto sole, ma quel poco l’abbiamo goduto seduti su una panchina a fare progetti. Come sempre con la pancia piena vengono più idee e si sta più sereni no? Volete sapere di più?

A conti fatti lavorando qui difficilmente riesci a mettere via molti soldi come invece capita a chi sceglie l’Australia, dunque abbiamo pensato che ciò che guadagnamo lo useremo per visitare il posto (e se possibile qualche isola del Pacifico) magari puntando sull’Australia dopo qualche tempo e provare la sorte lavorativa li, dato che pagano maggiormente….molto maggiormente. Non è per fare i materialisti, però dato che la pensione ce la dobbiamo costruire per conto nostro, noi giovani dobbiamo crearci strade diverse da percorrere, sicuramente senza aspettare un lavoro a tempo indeterminato. Che poi chi lo vuole? Non noi 😜 d’altronde niente è indeterminato in questa vita…

Stasera poi, abbiamo avuto la conferma del nostro piano, perché come ieri sera abbiamo cenato al ristorante indiano e poi subito accanto c’è un negozietto, sempre gestito da un indiano, da cui compriamo la famosa cioccolata “del buon umore”. Ci siamo messi a parlare, lui viene dal Gujarat, uno stato piuttosto sviluppato dell’India centrale. Ha studiato come ingegnere ma qui non può farlo come lavoro e così si è aperto un negozio. Il motivo per cui non fa il lavoro di ingegnere è perché è immigrato e questo tipo di lavori qualificati sono appannaggio degli abitanti dell’isola e non degli esterni. Morale: ecco perchè Mattia ha inviato vari Cv ad aziende informatiche e non ha ricevuto risposta. I lavori come pizzeria, bar, ostelli, raccolta frutta sono riservati agli immigrati, meglio se col nostro tipo di Visto e assolutamente non vogliano gli autoctoni, mentre viceversa per i lavori di alto livello,  ossia qualificati, strada sbarrata a noi e porte aperte agli autoctoni. Capito che furbizia da quattro soldi? Ci siamo persino sentiti dire da una signora che il motivo per cui non assumono noi è la scadenza di 1 anno che non garba ai padroni delle attività. Ah perfetto allora perché si chiama Visto vacanza-lavoro? Forse perché devo farmi più una vacanza che altro…e infatti va anche bene, ma prima fateci fare qualche soldo per pagare le spese. L’altra cosa che non sapevamo è che i neozelandesi emigrano verso altre terre , come l’Australia, perché guadagnano di più che stando in Nuova Zelanda e c’è più richiesta.

Leggevo oggi che la Nuova Zelanda è al secondo posto dopo l’Australia come luogo più costoso in cui vivere. Al terzo posto c’è l’Inghilterra. Infatti essendo del Commonwealth, devono mantenere gli stravizi della Corona britannica, questo spiega certamente il perché siano così care. Ma resta il fatto che non ha senso, perché il divario sociale è ancor più marcato. Ditemi voi il senso di far pagare meno la coca cola dell’acqua. A dispetto dell’acqua che costa appunto tra i 3-4$ la coca cola da 1 litro costa 2. Alla faccia della salute!

A proposito di salute, Mattia si è preso un raffreddorone mega. Gli ho fatto un massaggio facciale che mi insegnarono in India il quale aiuta a liberare il muco. Si è sentito meglio. Ora è in doccia così starà ancora più bene domani spero.

Veramente ce ne andiamo volentieri da qui: primo perché dopo un po la città stressa (noi abitiamo in paesini di provincia in Italia) e poi perché le occasioni vere sono altrove e noi vogliamo scoprirle oltre che viaggiare per quest’isola immensa. C’è tanto da vedere quindi dobbiamo sbrigarci😆.

Vabe qui sono le 23 dunque il letto ci chiama. Buona giornata a voi invece che l’avete da poco iniziata. 🌞

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