Malesia

Exotic Kuala Lumpur

E’ la prima tappa del nostro lungo viaggio che ci portera’ in Nuova Zelanda. L’abbiamo pensato come primo scalo vista la lunghissima tratta. L’idea era quella di fare: Brescia-Roma in treno risparmiando 200 euro di volo che ci sarebbero costati partendo da Milano, poi Roma-Sri Lanka ma purtroppo per un guasto tecnico siamo rimasti 3 ore sull’aereo per poi scendere. Probabilmente causa della mala organizzazione a Roma. E io che gia’ avevo programmato il film indiano che mi piace tanto sullo schermo del sedile! Insomma abbiamo preso un aereo della Qatar Airways e dopo 5 ore c’e’ stato lo scalo a Doha. Si riparte e in 7 ore si giunge a Kuala Lumpur. Un bel viaggetto no?

Abbiamo alloggiato al Lantern Hotel un ostello nel quartiere cinese, molto caratteristico e variopinto oltre che caotico e caldissimo. Pareva davvero essere la zona piu’ calda della citta’. Si e’ letteralmente investiti da un’umidita’ fortissima che non lascia scampo alle innumerevoli docce e deodoranti che userete.

La citta’ si presenta ordinata e abbastanza pulita, con trenini superveloci e ben collegati ma le cose da visitare non sono molte. Abbiamo preferito starci solo 2 giorni infatti. Innanzitutto non si puo’ non fare tappa alle Petronas Towers che inevitabilmente…vi troverete dentro senza saperlo come successe a noi perche’ nel piano sottostante le torri c’e’ un immenso centro commerciale come ne troverete molti nella citta’. Dato il forte caldo qui la gente vive all’interno di questi lussuosi palazzi e si da’ alle pazze compere anche perche’ fare vita all’aperto in certi casi e’ impossibile a meno che venga un bel temporale a spazzare via la calura insopportabile. Alle torri volendo potrete salirci in alto, noi ci siamo accontentati di ammirarle dal di fuori…niente di eclatante comunque. Molto meglio il piccolo parco sottostante in cui fare una passeggiata tra fiori bellissimi e gente che fa jogging. In fin dei conti alla citta’ non manca davvero nulla.

Il secondo giorno invece abbiamo preferito trascorrerlo fuori citta’, scegliendo di visitare le Batu Caves delle grotte molto antiche simbolo di devozione induista con molte statue all’interno e piccole cripte votive con innumerevoli fedeli che si recano a pregare dopo aver percorso le scale lunghissime e ripide che conducono in alto. Ci e’ piaciuto molto perche’ pare proprio un pezzetto d’India messo in Malesia. Sari coloratissimi di donne davvero belle, truccate e ingioiellate a puntino, gruppi di persone sedute in terra a mangiare e ridere, bancarelle con dolcetti indiani zuccherosissimi e profumo di incenso. La musica poi…mi sarei messa a ballare non fosse che era una manifestazione religiosa.

Oltre alla grotta principale vi e’ anche la Dark Cave una grotta molto buia visitabile con due tour: il primo della durata di 45 minuti che prevede un’escursione all’interno della grotta con una guida esperta; la seconda visita invece si chiama Adventure e gia’ da qui capirete cosa vi offre: dura 3-4 ore e a differenza della prima, questa escursione prevede la visita agli angoli piu’ reconditi della grotta con un’umidita’ dell’80-90% e temperatura media tra i 27 e i 29 gradi, magari in allegra compagnia di rettili pelosi o striscianti. Avrete capito che noi non abbiamo fatto l’escursione…:)

E mentre ci godevamo la frescura che la grotta emanava insieme a molti altri turisti ecco apparire le scimmiette dispettose chi con prole al seguito chi da sole, provavano a rubare le borse per cercare cibo. Qualcuna si gustava delle noci di cocco abbandonate, altre si dilettavano a frugare nei sacchetti delle patatine…le piu’ fortunate invece mangiavano banane appollaiate sui rami guardandoti con fare sfacciato della serie: qui e’ casa nostra e la visita turistica e’ finita altrimenti vi cacciamo. E infatti non ci e’ voluto molto che tra gridolini e corse la gente piano piano ha lasciato il luogo completamente in mano alle scimmie dato che anche per loro era giunto il momento del pranzo.

Dopo aver disceso le infinite scale abbiamo pensato anche noi che ci volesse una bella noce di cocco per rinfrescarci e tra colori, odori e suoni favolosi la giornata e’ giunta al termine.

Non credevamo di affezionarci a Kuala Lumpur perche’ nell’immaginario comune e’ una citta’ che non ha molto da offrire e inoltre e’ molto trafficata, ma noi oltre a questo abbiamo visto anche una citta’ organizzata, a misura d’uomo, con trasporti efficienti e organizzati, puntuali ed economici. Per essere una metropoli oserei dire che fosse piuttosto pulita e rispettosa dell’ambiente con innumerevoli pannelli che lo ricordano.

Non si ha mai finito di imparare anche da cio’ che magari all’inizio sembra non aver nulla di interessante.

 

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2 thoughts on “Exotic Kuala Lumpur

  1. Tra qualche giorno sarò a Kuala Lumpur per scelta e non per disavventura. Mi è piaciuto il tuo post sincero sulla città. Poi ti racconterò cosa mi aspettavo e invece cosa ho trovato lì. In totale a Kuala Lumpur ci starò 3 giorni + 1 giorno a Melacca. Ciao e a presto

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