Spagna

Formentera la Isla Bonita

Formentera è famosa perchè ci vanno parecchi vip, soprattutto ultimamente. Noi andammo negli anni 2008-09 e andammo a settembre, solitamente o le prime due settimane o quelle centrali, sì perchè è pure piccola ma ha molto da scoprire e rimarrete stupefatti dalla bellezza concentrata in soli 18 Km di isola.


All’epoca c’era Colombus con un’offertona: volo+traghetto+alloggio+una settimana scooter gratis 400€ a testa. Ditemi voi se trovate ancora qualcosa di più vantaggioso adesso.
Per arrivare a Formentera bisogna arrivare col volo a Ibiza e poi da li prendere il traghetto che in breve vi porta a Formentera.
Alloggiammo da una persona stupenda con cui abbiamo mantenuto i contatti che si chiama Eugenio Chordi.
http://www.turintiaformentera.com/es/a_eugenio.php
Lui ha pure altre case sparse per l’isola, direi abbastanza lussuose, potrete chiedere i prezzi, che ora sono aumentati però.
Gli appartamenti che abbiamo scelto noi e che vi si aprono sul sito sono spartani ma funzionali e con noi si è sempre comportato bene. Una domenica è venuto apposta per sistemarci il condizionatore e lo scarico del wc, certo sono datati gli appartamenti ma è una soluzione economica e centrale perchè si trova proprio al porto de La Savina da dove giungono e partono tutti i traghetti e La Savina è il posto migliore per raggiungere le varie spiagge.
La più vicina e una delle più belle che compare spesso nelle classifiche di Tripadvisor è Illetes, che di fronte ha Llevant, quando una è calma, l’altra è mossa. Sono entrambe caraibiche e tranquille, specialmente se andate a Settembre. A noi dagli abitanti dell’isola è stato SCONSIGLIATO di andare a luglio e agosto perchè l’isola è invivibile e caotica dunque fate voi. Specialmente valutando i costi.
Per accedere alla spiaggia in scooter all’epoca erano 2€ da pagare e l’auto 4, ora non saprei. E’ a pagamento perchè riserva naturale. Noi avevamo lo scooter perchè l’isola è più comoda visitarla cosi. I noleggi di scooter sono proprio al porto dunque non dovrete nemmeno cercarli.
Spiaggia Mitjorn, piccole cale intervallate da scogli, molto lunga e meno frequentata di Lletes,
Cala Sahona, mitica spiaggia turchina, incastonata tra scogli rossi, la cui sabbia ci fu consigliato di farne uno scrub, fate voi…è piuttosto frequentata.
Es Pujols, essendo proprio nella cittadina dell’isola potete immaginare quanto sia affollata e non è certamente la più bella, una volta trovammo dei cocci di bottiglia sugli scogli che se si è a piedi nudi è rischioso, sono i resti dei bagordi notturni perchè è li che si concentra la movida. Comunque Es Pujols è piena di negozi ma la sconsiglio se si cerca la tranquillità.
Es Calò
Sa Roqueta
Il nudismo è praticato in tutte le spiagge.
Le calette sono tante, per strada potete fermarvi ovunque per fare il bagno.
C’è pure un lago salato nella riserva de La Savina, costellata di saline, ci sono le piscine naturali, non balneabili e un percorso da fare in mezzo alla natura.
La Gita che abbiamo fatto è stata a S’Espalmador, isoletta privata, molto bello il mare, farete il pranzo a bordo del catamarano, niente di speciale,peccato che il mare era pieno di medusoni quando siamo andati noi. All’isola si può arrivare anche a piedi ma occhio all’alta marea. Ci sono anche dei fanghi che tutti fanno presenti sull’isola, ma attenzione! La nostra guida ce li sconsigliò perchè disse che non lo sa nessuno, ma all’interno di quelle pozze venivano gettati animali morti, dunque non credo siano molto curativi, poi fate voi.
Ripensandoci la gita non è stata superba, è stata senz’altro bella la navigazione sul catamarano a godersi la brezza del mare e i bagni di sole, poi farete una sosta a Cala Saona.
Sull’isola sono presenti due fari: Cap de Barberia e Faro de La Mola, entrambi suggestivi, vi sembrerà di essere alla fine del mondo, sulle scogliere a picco e quando non ci sono pulman di turisti sarete solo voi, i gechi, lucertoline smeraldine tipiche e il mare.
Da visitare all’interno dell’isola c’è il Museo Folklore gratis, i vecchi mulini di cui uno visitabile quello di Sa Miranda e uno è stato ristrutturato per ospitare un ristorante di lusso frequentato da vip chiamato Es Molì de Sal, che noi non abbiamo provato.
La chiesa di San Francesc, in cui si rifugiavano donne e bambini quando vi erano le incusioni di pirati.
Poi da vedere è il mercato hippy (che all’epoca era tutti i mercoledì pomeriggio) che si trova a La Mola in cui troverete artigianato di pregio, monili, quadri di legno dipinti a mano con conciglie e sabbia, crepes marmellata e nutella e mandorle caramellate per i più golosi, pietre preziose, borse decorate e portachiavi lavorati nel legno di ciliegio molto profumato, questo per dirvi qualcosa di ciò che troverete perchè è abbastanza grande. Per raggiungere la località sarete sorpresi di attraversare una pineta.
Ristoranti che frequentammo furono: La Barca a Es Pujols, con paella mitica al prezzo di 60€ in due quindi sappiate che i prezzi sono altucci, personale molto cordiale, liquorini tipici sono lo Hierbas Ibicencas fatto di erbe dell’isola e un liquore alla Crema Catalana che si chiama Melody. Spesso ve li offriranno a fine pasto.
Non dimenticate di provare la Crema Catalana, dolce per eccellenza tipico della catalogna. Una cremina fresca sotto o appena tiepida con sopra zucchero di canna tostato. Una goduria da fare il bis.
La Barca è un ristorante fronte mare tutto tappezzato di carte nautiche, abbellito da reti da pesca, un timone e il busto di un marinaio, molto marino.
La Pequeña Isla, ristorantino tranquillo e con un buon menù che si trova a La Mola. Munitevi di felpa perchè alla sera in scooter si gela.
Sa parada, a San Ferran, ottimo lo spiedono di pesce e la cordialità del personale. Luogo piuttosto intimo e direttamente sulla strada non potrete sbagliare.
Sa Finca sempre a San Ferran, paella ottima e abbondante (come ovunque), mangiando in veranda tra i fiori è sublime.
Ristorante Sud, cucina internazionale, intimo e al lume di candela a San Francesc.
Ristorante la Tortuga, Carretera San Fernando a La Mola,proprio sulla strada, ottimo.
Ristorante Fonda Pepe, in cui si fa la fila se non avete prenotato dunque non ci siamo fermati, ma è un fenomeno dell’isola per la paella speciale, cosi dicono.
Potrei andare avanti ma il bello è esplorarli una volta arrivati, ce ne sono davvero tantissimi.
Altrettanti sono i bar sulla spiaggia detti chiringuitos, molto frequentati dai giovani e in cui si balla alla sera.
Non vi annoierete mai, l’isola è tutta bella i paesini da esplorare son pochi ma ognuno ha la sua particolarità, le casette che vedrete sono bellissime, tutte colorate e piene di fiori, da fotografare mentre siete sulla strada.
Ci sono varie grotte dalle parti de La Mola, una da visitare molto suggestiva è grotta d’en Jeroni che si trova però alla periferia di San Ferran.
Le strade non sono tutte asfaltate, raggiungere i luoghi è veloce e semplice, vi consiglio l’appartamento come abbiamo fatto noi per avere più libertà.
Buone Vacanze, come sempre, che siano più lunghe possibile.

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