India

Sul fiume

Oggi abbiamo fatto una gita sul fiume, bellissima e selvaggia, abbiamo visto come vive la gente nelle capanne, in quella povertà che non è esattamente frutto del fato, ma che semplicemente è frutto delle priorità. Tutti hanno la televisione e il cellulare ma magari hanno le galline che entrano in casa, fango al posto del giardino, si lavano nel fiume e vivono sul fiume che è la loro casa. Però ho visto donne zappare sotto il sole cocente che sorridevano e salutavano con la mano, abbiamo mangiato sopra una foglia di palma del riso e della verdura piccantissima cotta nelle pentole lavate nel fiume, il piccante credo aiuti a disinfettare anche 🙂 abbiamo visto i loro occhi scrutarci curiosi in una civiltà tanto lontana ma interessante come loro vedono la nostra. I bambini poi hanno sguardi bellissimi, le bambine sono già truccate secondo l’usanza indù, regna una pace immensa che fa scordare completamente i clacson della città, così disordinata, piena di buche, puzzolente… ma vera!

L’India non è artefatta per il turista, non si veste a festa solo perché si possa apprezzare di più. L’India ho capito che o la ami o la odi da subito, magari ci vuole del tempo per capirlo però vedi che non è una bella attrice truccata che ammicca su un cartellone pubblicitario ma la contadina che trasporta sabbia pesantissima sulla testa; è la ragazza che corre accaldata per riuscire a prendere il pulmino e andare a scuola; è la madre che allatta il suo bambino ai bordi della strada…è tutto ciò che a prima a vista pare modesto, senza fascino, salvo poi scoprire che brilla di luce propria. È come lo spettacolo dei Kathakkali che non sempre riesci a cogliere il significato nascosto, ma comunque ha qualche emozione da donarti.
Si pensa sempre che il diverso e lo straniero siano li pronti per fregarci, partiamo con un chilo di pregiudizi e poi trovarci con un chilo in meno di polvere sugli occhi ma molta di più sulle scarpe tanto avremo camminato su queste strade assolate che senza pietà frustano di sudore la fronte e la schiena. Se ci si sofferma oltre le porte rotte e i cancelli divelti di qualche abitazione, si vede la vita che scorre nelle vene di questa terra, scorre per le strade non dietro muri freddi, scorre lungo i fiumi color del fango, tra le gocce di pioggia battente al calar della sera quando i fulmini pare di toccarli e di sentirne il brivido. Il diverso e lo sconosciuto fanno paura è vero, ci si barrica dietro le solite credenze, impregnate di luoghi comuni, si diffida, ma questo è anche normale, finché ti ritrovi a salutare quasi tutta la gente che hai conosciuto solo da qualche giorno 🙂 contraddizioni e incoerenza che dopotutto nella giusta dose fanno nascere la pura curiosità e accantonano le idee sbagliate.

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