Sri Lanka

Meditazione personale

Siamo arrivati 3 giorni fa in Sri Lanka e siamo stati ospiti di una coppia che non ha figli che ci ha trattato veramente come fossimo noi i figli. Un affetto immenso. La signora desidera assolutamente che torniamo a trovarla e vorrebbe che torniamo anche per il viaggio di nozze quando ci sposeremo. Questa ospitalità gratuita e questo modo di accogliere sono impressionanti anche perché talvolta non li si riceve nemmeno dai parenti. Insomma medito e penso…

L’altro giorno qui nell’isola c’era la festa di S.Sebastiano una festa molto sentita che ci ha lasciato stupefatti da tanta Fede! Non è come da noi che ci siamo un pò raffreddati anche verso i Santi. Dal canto mio soffro vedendo quanti di noi occidentali che avremmo mille motivi per ringraziare il Cielo, invece siamo distaccati per non dire altro! Certo che la Fede è qualcosa di molto personale e non va giudicata però noto che qui pregano tanto come il gruppo di mussulmani che avevamo sul volo per venire qui e che prima di decollare hanno detto tutti insieme una preghiera. Quanti di noi fanno altrettanto? Quanti si affidano al Cielo prima di fare qualsiasi cosa? Quanti pensano che non siano tutto merito nostro i nostri successi? È tutto dovuto senza dare mai nulla in cambio. Non ci accorgiamo che è proprio per il nostro quasi totale distacco dalla religione che l’Occidente va verso il baratro? E qualcuno ancora si nasconde dietro i pregiudizi.

Lo vedo perché è palpabile: non importa di che credo siano qui, ma la devozione è tanta! Non parlo di esaltazione, ma proprio di devozione! Perché abbiamo perso l’abitudine di pregare prima di sederci a tavola? O di fare il segno della croce prima di qualche azione importante…però la tv alla sera ci ricordiamo di accenderla, la ricarica al cellulare, gli insulti al vicino di casa! Ho notato parecchie diversità in tutto così come ne ho viste di negative posso dire di averne viste di molto positive, questa è una!

Una festa semplice di paese ma sfarzosa di sorrisi, il clima veramente sereno, il silenzio nella Chiesa! Il rispetto!!! Ecco forse abbiamo dimenticato questa parola sacra! Poi tutti uniti in una famiglia amica della coppia che ci ospitava che nonostante non ci conoscessero ci hanno aperto la porta di casa come parenti, ci hanno offerto la loro umile cena, i bambini si sono divertiti a giocare con noi, nonostante la differenza di lingua non conta che lingua parli quando ti diverti e quando il sorriso e gli occhi dicono tutto. Qui il prossimo è pronto ad aprirti la porta, a darti quel poco che ha, a non guardarti per come sei vestito o il tuo stato sociale…chi stringe la mano all’extracomunitario per strada come qui fanno con lo straniero come a noi è capitato? Ti fanno sentire importante come a volte nemmeno i parenti sanno fare, talvolta non valorizzandoti ma sminuendoti, magari gli dai fastidio se vai a casa loro più di una volta al mese. Con queste persone ho instaurato un vero e proprio legame che dura e ci sentiamo ancora nonostante ci si sia salutati da tempo. Vi invito semplicemente a guardare attorno a voi la gente come si comporta e vedere quante volte è disinteressata, quante volte è sincera o mette solo una maschera, quante volte è pronta ad ascoltare e accogliere. Non dico siamo tutti grami da noi, però certamente a qualcuno farebbe bene farsi un giro qui. Senza presunzione lo affermo.

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