India

Constatazione

Girovagando per la Vita si vedono una marea di casi umani, apparentemente irrisolvibili, che suscitano dentro una sensazione di inadeguatezza da cui scaturisce una forte riflessione: perche’ non puo’ esistere un Sacrosanto equilibrio in cui ogni persona ha cio’ di cui vivere degnamente?

Continuo a vedere quella vecchina che carica il suo sacco di stracci sulle spalle, magrissima, che si aggira per strada sedendosi fuori dai ristoranti sperando in una elemosina che non arriva, vedo poi però risciò carichi di bambini paffuti con la loro bella divisa scolastica linda e profumata e all’angolo della strada c’e’ il solito signore che guarda la strada polverosa in compagnia di un cane sdraiato accanto.

La polvere dell’India… infinita come il mare, così come i pullman che schivano le pozzanghere per non lavare i passanti, le ingiustizie che hanno odore di sapone, in una casa lussuosa nascosta da un cancello altissimo con dei cocci di vetro infilati nel muro per evitare i malintenzionati. Troppe sono le differenze e sinceramente sono stufa di sentir dire che è sempre andata così… SI VUOLE CHE VADA COSI!!!!

Perché a quanto so noi in Europa non abbiamo di questi problemi, tanto meno i continui blackout durante la giornata o la mancanza d’acqua che ci costringe a caricare la lavatrice coi secchi, facendo tutto a mano, manca solo la manovella e poi stiamo al massimo. I servizi mancano completamente, non si può nemmeno gettare la carta igienica nel WC perché si intasa, i fazzoletti non esistono, gli uomini si soffiano il naso per strada e poi si asciugano nella loro veste. Le stesse mani che vi danno i soldi spesso sono quelle che prendono senza guanti pure il vostro cibo che ordinate. Ma quali vaccinazioni! Ti fai gli anticorpi. I bicchieri si lavano con acqua velocemente senza detersivo e quasi sempre hanno residui precedenti ma bevi dall’altro lato o ti porti la bottiglietta, e se ti servono tovaglioli e carta igienica… per i primi carta di giornale per la seconda… portala da casa, è assente ovunque oppure ti lavi con il piccolo rubinetto che ogni bagno ha… tutto fa brodo no?!

Mi rendo conto vedendo ciò, che noi non solo abbiamo TUTTO ma anche di più. Non si bada qui a tanti fronzoli ma almeno i camerieri che ti servono al ristorante o le persone per strada sorridono. Tutti suonano il clacson ma nessuno ti manda a quel paese, c’è ordine pure nell’anarchia, passa per primo in strada chi suona più forte il clacson, i segnali stradali o le direzioni e i semafori non esistono, almeno in questa città. E non si vive lo stesso? Le serrande dei negozi sono alzate tutte le mattine, si lavora tanto nonostante il gran caldo e talvolta pure seduti per terra.

Sembra la cornice di un film mai finito o completato. È tutto li in attesa di qualcuno che accenda i riflettori per dire: ah sì c’è anche l’India! In attesa di quel treno che non ha i finestrini ma grossi ventilatori al soffitto, in attesa del battello su cui fare conoscenze inaspettate, in attesa di un nuovo ticchettio dell’orologio per capire se tutto scorre o si è fermato come l’acqua marrone di certe fognature che sono a cielo aperto e le mosche non si contano. La pulizia non è esattamente una priorità ma altre cose sì e pensate che conosco gente che non esce di casa senza camicia stirata. Qui ti metti la prima cosa che capita spesso con qualche buco… è così strano?! Non lo è più di questo temporale serale che sempre puntuale ci rinfresca la testa e lava via la sporcizia dalla strada e dall’anima indifferente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...